Le quattro maggiori banche Usa attive nel mercato consumer hanno registrato complessivamente nel secondo trimestre 33 miliardi di dollari di profitti, grazie in gran parte alla liberazione di riserve per 9 miliardi accantonate a copertura delle possibili perdite sui prestiti. Il risultato messo a segno da Wells Fargo & Co., Bank of America Corp (BofA), Citigroup e Jp Morgan Chase & Co. si confronta con i 6 miliardi del secondo trimestre 2020 ed è ampiamente superiore alle stime degli analisti, citate da Reuters, pari a 24 miliardi. Eppure non tutto quadra, a giudicare dalle performance dei titoli a Wall Street.

Banche Usa nel mirino: è finita la corsa dei big di Wall Street?

Il business dei colossi del credito a stelle e strisce è stato sostenuto durata la pandemia da un'impennata nelle attività di trading dovuta alla volatilità che proprio la crisi del Covid-19 aveva generato e che si sapeva non sarebbe potuta durare a lungo. E quindi davvero finita ora la corsa dei big di Wall Street? Tra gli undici sottoindici che compongono l'S&P 500 Financials è stato il secondo peggiore mercoledì, con una flessione dello 0,49% che ha fatto seguito alla contrazione dell'1,06% registrata nella sessione precedente, dopo che per prime Jp Morgan e Goldman Sachs avevano presentato i loro risultati trimestrali.

Finita la corsa dei big di Wall Street con il trading

Jp Morgan e Goldman (quest'ultima non parte del conteggio iniziale, visto che le sue attività retail rimangono residuali), sono state accomunate da nette flessioni dei ricavi. Nel dettaglio Jp Morgan ha segnato un declino del 30% annuo di quelli generati dal trading (44% il crollo del fixed income, a fronte di un progresso del 13% nell'azionario), contro il 32% di ribasso di Goldman (che ha visto scendere anche le entrate dell'equity). E peggioramento è stato anche per Bank of America, con ricavi totali scesi del 4% annuo a 21,5 miliardi di dollari, contro i 21,8 miliardi del consensus di FactSet. Sopra alle attese degli analisti, invece, Citigroup: 17,5 miliardi, contro i 17,2 miliardi del consensus di FactSet ma sotto ai 19,8 miliardi del secondo trimestre 2020.

Tra le banche Usa vince Wells Fargo con il consumer

Intanto si chiama fuori da questa bagarre Wells Fargo, che con un rally del 3,98% al Nyse è stata la migliore performer dell'S&P 500 mercoledì. L'istituto di San Francisco è tra le sei maggiori banche Usa quella ad avere meno esposizione alle attività di trading e investment banking. Dal punto di vista dell'utile la sua trimestrale non è indicativa: Wells Fargo ha registrato profitti per 6 miliardi contro il rosso di quasi 4 miliardi del secondo trimestre 2020, largamente dovuto a voci straordinarie. I ricavi, però, sono cresciuti del 10% annuo a 20,27 miliardi, ampiamente sopra ai 17,77 miliardi del consensus di Refinitiv. Vittoria per Wells Fargo che è proprio all'insegna del mercato consumer, che rialza la testa insieme alla ripresa dell'economia dalla crisi del Covid-19.

(Raffaele Rovati)