In una giornata in cui Piazza Affari è riuscita rimbalzare, con il Ftse Mib che ha recuperato circa metà delle perdite accusate ieri, è balzata ancora di più all'occhio la negativa performance di Banco BPM che è sceso in netta controtendenza.

Banco BPM in fondo al Ftse Mib con volumi boom

Il titolo, reduce da ben otto rialzi consecutivi, non più tardi di ieri è salito di circa mezzo punto percentuale, ma oggi da subito ha imboccato la via delle vendite.

Banco BPM si è fermato a 2,701 euro, con un calo del 2,17% e volumi di scambio molto vivaci, visto che a fine sessione sono transitate sul mercato oltre 31 milioni di azioni, più del doppio della media degli ultimi 30 giorni.

Il titolo è sceso in controtendenza rispetto al Ftse Mib e al settore di riferimento, nel quale c'è stato solo un altro segno meno, quello di Bper Banca.

Banco BPM: scattano i sell dopo le ultime news dal fronte politico

Non più tardi di ieri i due titoli sono tornati sotto i riflettori sulla scia dei rinnovati rumor relativi a tanto attese operazioni sul fronte M&A.

Quest'oggi però Banco BPM è stato colpito dalle vendite sulla scia delle cattive notizie arrivate dal fronte politico.
Il Consiglio dei Ministri ha varato il decreto Sostegni bis, nel quale sono saltate le novità di cui si era parlato tanto nei giorni scorsi.

E' saltata infatti la misura che avrebbe previsto un aumento e un contestuale allungamento della possibilità di convertire in credito d'imposta le imposte attive differite, ossia le cosiddette DTA, in caso di fusioni tra le banche.

Banco BPM: nel DL Sostegni bis salta la norma sulle DTA

Come spiegato dal Ministro dell'Economia, Daniele Franco, durante la conferenza stampa con il premier Mario Draghi, resta il tetto del 2% delle DTA, quindi è sfumata l'ipotesi di un rialzo dello stesso al 3%.

Inoltre, si era anche parlato do un'estensione al primo semestre del prossimo anno della scadenza per le operazioni di M&A da attivare attraverso gli incentivi, ma il decreto Sostegni bis ha confermato come termine ultimo la fine del 2021.

Tanto basta per spiegare il calo odierno di Banco BPM che nei giorni scorsi era salito anche per l'appeal speculativo legato ad una possibile operazione M&A.

Banco BPM ora meno appetibile per Unicredit. Ecco perchè

La mancata modifica sulle soglie delle DTA convertibili in crediti fiscali, di fatto rendono meno appetibile Banco BPM, ma anche Banca Monte Paschi, agli occhi di Unicredit che avrebbe potuto beneficiare di un premio più in alto specie nel caso della questione più spinosa legata a Banca Monte Paschi.

Non più tardi di ieri gli analisti di Equita SIM avevano ribadito ancora una volta che una modifica delle norme sulle DTA, avrebbe incrementato l’appeal speculativo su Banco BPM e Banca Monte Paschi.

Questo perchè un'estensione e un aumento del tetto delle DTA convertibili in crediti fiscali, avrebbe offerto ad Unicredit la possibilità di finalizzare entrambe le operazioni, riconoscendo a CET1 circa 7 miliardi di euro di DTA, 147 punti base sul CET1 a livello di entità combinata.

Un vantaggio che però sfuma nel nulla, ma che di fatto non annulla la possibilità che il gruppo guidato da Orcel pensi effettivamente ad un'operazione su Banco BPM o ad un deal a tre che include anche Banca Monte Paschi.

Al momento però l'entusiasmo del mercato si è sicuramente ridimensionato e questo spiega il ribasso odierno di Banco BPM, accompagnato peraltro da volumi di scambio decisamente alti.