Se i mercati azionari a livello globale sono stati scossi di recente dalla preoccupazione che l'inflazione più elevata, nonostante le rassicurazioni di Federal Reserve (Fed) e Banca centrale europea (Bce), si riveli tutt'altro che temporanea, c'è chi crede che le Borse rimangano l'obiettivo d'investimento privilegiato. I rendimenti dei bond su massimi pluriennali direbbero l'opposto ma secondo Barclays oggi l'azionario rimane più attraente dell'obbligazionario. E la raccomandazione è sempre buy the dip, focalizzandosi sulle value stock, titoli convenienti se parametrati sui fondamentali, che offrono un buona copertura contro i tassi più elevati. E i settori più gettonati restano quelli di banche ed energia.

Barclays non teme stagflazione e scommette su azionario in Europa

Nel suo strategy update di ottobre, citato dalla Cnbc, l'istituto britannico non prevede quello che in molti temono, ovvero uno scenario di “stagflazione”. Nonostante l'evidente rallentamento della ripresa economica e la crescita dei prezzi al consumo, Emmanuel Cau, capo dell'European Equity Strategy di Barclays, pone l'accento su una domanda che rimane solida e su condizioni finanziarie allentate. La correlazione tra obbligazioni e azioni è elevata ma, nota Cau, le prime appaiono più disconnesse dai fondamentali e quindi più vulnerabili all'inflazione e al rischio di cambi nelle politiche. Fattori chiave, in un'ottica ribassista, sono per il quarto trimestre la crisi energetica in Europa (forse ridimensionata dopo l'intervento nel gas di Vladimir Putin, che gioca a fare il cavaliere bianco mentre punta il dito sulle responsabilità del Vecchio Continente) ovviamente ancora la pandemia di coronavirus, il rallentamento della locomotiva cinese e lo stallo sul tetto del debito Usa (anche qui, però, sono arrivati segnali incoraggianti dall'amministrazione di Joe Biden).

Non gli Usa, Barclays scommette sull'azionario in Italia e Germania

"Gli investitori hanno ancora munizioni, con 4.500 miliardi di dollari di asset in gestione, e l'azionario è ancora l'unica asset class a produrre rendimenti reali positivi e a offrire tendenzialmente buoni risultati in un regime d'inflazione più elevata", aggiunge Cau, che ricorda anche come tradizionalmente il quarto trimestre sia più favorevole per l'azionario rispetto all'obbligazionario. A livello globale, poi, Barclays scommette sull'Europa e, in particolare, su Italia e Germania, rispetto all'azionario Usa, sopravvalutato. Fattori chiave sono la riapertura delle economie, una Bce che rimane accomodante e l'inizio delle erogazioni delle sovvenzioni da parte della Ue. “L'Italia sembra a buon mercato e ha uno slancio in termini di eps più forte della Spagna. Siamo positivi sulle banche, che hanno un peso di capitalizzazione molto maggiore nella periferia rispetto al centro", spiega Cau. “Conveniente è anche la Germania. I risultati delle elezioni senza una chiara maggioranza significano che i colloqui di coalizione potrebbero trascinarsi per mesi ma un governo centrista dovrebbe preservare lo status quo", conclude. (Raffaele Rovati)