Le società caratterizzate da crescite pluriennali dei dividendi, sono state uno degli asset più efficaci per battere l'inflazione generando contestualmente performance superiori nel lungo termine, anche nei periodi di maggiore volatilità. Nel report di oggi, vediamo come incassare una solida rendita mensile crescente, investendo in un paniere composto da 10 società internazionali ad alto dividendo, con un rating BUY da parte degli analisti e una media di ben 44 anni consecutivi di aumenti delle distribuzioni. In aggiunta ai ricchi dividendi, queste aziende hanno messo a segno performance record in borsa negli ultimi decenni e offrono ancora forti potenziali di crescita per il futuro. Alle attuali quotazioni, gli analisti che seguono i dieci titoli assegnano al portafoglio un potenziale medio di crescita pari a +15,6%, a cui si somma un dividendo medio del 4,3% annuo, per un total return previsto di quasi il 20% per i prossimi 12 mesi.

La settimana appena trascorsa è stata caratterizzata da diffusi ribassi sui principali mercati azionari internazionali, sui timori di imminenti aumenti dei tassi di interesse superiori alle attese da parte della Fed e sulle preoccupazioni per un possibile rallentamento dell'economia Usa nei prossimi trimestri. In questo contesto, l'indice S&P500, che raggruppa le 500 aziende quotate a Wall Street con la maggiore capitalizzazione, ha chiuso la settimana in ribasso del 3,3%, portando la flessione al 13,3% da inizio anno (-6,5% calcolata in euro, a causa del contestuale rafforzamento del dollaro). In questo contesto, i nostri portafogli hanno confermato le caratteristiche difensive, con performance superiori al mercato. In particolare, Top Analisti, che include le migliori società a dividendo da parte di un pannello di oltre 25 analisti e grandi investitori internazionali, ha quasi interamente contenuto le perdite da inzio anno, con un un ribasso di appena 1% in dollari e +6,7% calcolato in euro, con ben 13 società che hanno messo a segno guadagni superiori al 20%. Tra queste, Energy Transfer (ET), leader Usa nel settore del gas, si conferma come migliore titolo del portafoglio, con un guadagno a +46,6% da inizio anno. Nonostante il progresso manteniamo il titolo in portafoglio con un rating BUY e un dividendo pari al 7,2% annuo.

Di seguito alcune notizie sui titoli presenti attualmente nei portafogli:

  • BUY su Coca Cola (KO) - Robert Ottenstein, analista di Evercore ISI ha mantenuto un rating Buy, con un obiettivo di prezzo di 73 dollari, pari a +13%
  • BUY su Chubb (CB) - Matthew Carletti, analista di JMP Securities ha mantenuto un rating Buy, con un obiettivo di prezzo di 250 dollari, pari a +21%
  • BUY su Raytheon Technologies (RTX) - Ronald Epstein di Bank of America Securities ha mantenuto un rating Buy, con un obiettivo di prezzo di 130 dollari, pari a +37%
  • BUY su Caterpillar (CAT) - Mircea Dobre, analista di Robert W. Baird ha mantenuto un rating Buy, con un obiettivo di prezzo di 280 dollari, pari a +33%
  • BUY su Starbucks (SBUX) - Andy Barish di Jefferies ha mantenuto un rating Buy, con un obiettivo di prezzo di 130 dollari, pari a +74%
  • Buy su Cincinnati Financial (CINF) - Harry Fong, analista di MKM Partners ha mantenuto un rating Buy, con un obiettivo di prezzo di 160 dollari, pari a +30,4%

Dopo l'aggiornamento di martedì scorso del portafoglio Top Analisti, il report di oggi è interamente dedicato al portafoglio Top Dividend, il nostro modello composto in maniera costante da dieci società internazionali leader per dividendo. Il nuovo portafoglio aggiornato ad oggi conferma rendimenti elevati, con un dividendo medio pari a 4,2% annuo, contro 1,6% dell'indice S&P500, con un massimo di 6,5% annuo per la società con il maggiore dividendo, ad un minimo di 2,3% annuo per la società con il minore dividendo. Questo portafoglio, si propone di generare una rendita crescente, investendo in un paniere di aziende caratterizzate da lunghi track record di aumenti dei dividendi, con un minimo di almeno 25 anni consecutivi di crescite. Su un totale di oltre 8.000 aziende quotate a Wall Street, solamente 130 società superano attualmente questo importante parametro di selezione. In sintesi, meno di 2 aziende su 100 sono state capaci di aumentare i dividendi ogni anno, indipendentemente dall'andamento dei cicli economici, numerose recessioni e fasi di debolezza. I dividendi sono denaro contante che le società distribuiscono ogni trimestre ai propri azionisti. Per mantenere trend di aumenti costanti, sono necessari bilanci solidi, supportati da business consolidati e lunghi track record di crescite di utili e ricavi. Senza questi requisiti fondamentali, risulta difficile per le società sostenere aumenti delle distribuzioni per periodi più prolungati, e di fatto la crescita del dividendo costituisce un indicatore di solidità finanziaria di una impresa. Di conseguenza, questa ristretta elite di titoli, ha premiato gli investitori con performance superiori e una volatilità più contenuta rispetto agli indici di borsa. All'interno di questo gruppo, Top Dividend seleziona solamente quelle società con i dividendi più elevati, con una revisione mensile della composizione. Attualmente, i dieci titoli del portafoglio, superano ampiamente il parametro di almeno 25 anni di aumenti dei dividendi, con una media di 44 anni consecutivi di incrementi.

Portafoglio Top Dividend - Performance da inizio anno

Dal primo gennaio ad oggi, il portafoglio ha messo a segno un progresso pari a +3,2% (+11,2% calcolato in euro) contro un ribasso di -13,3% per l'indice S&P500. In termini monetari, il portafoglio è passato da 86.635 dollari di inizio anno, a 89.368 dollari di venerdì scorso, con un incremento di 2.732 dollari, di cui 737 dollari (netti da ritenute) derivanti da 12 dividendi incassati. 

Su queste basi, proseguiamo con la nostra metodologia, basata sui dividendi e sui fondamentali, con una rigida selezione di un ristretto numero di società internazionali sottovalutate, caratterizzate da business consolidati e crescite pluriennali di utili e ricavi, potenzialmente capaci di generare rendite superiori nel lungo termine, con qualsiasi andamento di mercato. L'investimento in società a crescite dei dividendi è una maratona, che genera risultati superiori negli anni, sfruttando il potente effetto dell'interesse composto. Albert Einstein definiva l'interesse composto come l'ottava meraviglia del mondo, affermando: “Chi lo capisce guadagna, chi non lo capisce paga”. Con un rendimento del 15% anno, un capitale raddoppia ogni cinque anni e quadruplica ogni dieci anni, creando quello che molti definiscono come l'effetto palla di neve. Se prendiamo una piccola palla di neve (dividendi) e la facciamo rotolare giù da una montagna, questa accumulerà progressivamente altra neve diventando sempre più grande fino ad assumere dimensioni enormi (effetto composto).

Top Dividend è un potente e semplice strumento che permette di costruire una elevata rendita passiva, abbinata a potenziali capital gain nel medio lungo termine. Top Dividend è uno dei tre portafogli internazionali inclusi nel servizio online e viene elaborato utilizzando un sofisticato sistema di ricerca, in grado di identificare un ristretto gruppo di società, caratterizzate da dividendi periodici attestati ai massimi livelli e fondamentali a sconto rispetto al mercato, con una revisione mensile della composizione. In aggiunta al requisito di dividendo elevato, per appartenere al portafoglio Top Dividend, le società candidate per il portafoglio devono superare un ulteriore rigido parametro di selezione: avere mantenuto un track record di almeno 25 anni consecutivi di crescite dei dividendi, a garanzia della sicurezza e stabilità delle rendite distribuite dal modello. Questo ulteriore criterio conferma il profilo di elevata qualità delle aziende selezionate. Storicamente, le aziende con lunghi track record di aumenti dei dividendi, (dividend growth) hanno sistematicamente ottenuto performance superiori al mercato con una minore volatilità, e hanno dimostrato una maggiore capacità di attraversare indenni anche le fasi più difficili dei mercati, come recessioni economiche, crisi politiche, guerre locali e regionali, gravi attentati e shock petroliferi, che si sono alternate di frequente in questi ultimi decenni nel mondo.

L'importanza dei dividendi nel lungo termine e analisi storiche

La nostra strategia di selezione è indirizzata all'investimento in un paniere ristretto di società leader, caratterizzate da quotazioni a sconto e da lunghi track record di crescite dei dividendi, reinvestendo con costanza le cedole incassate e sfruttando il questo modo il potente effetto leva derivante dall'interesse composto. Secondo uno studio realizzato da Hartford Funds e Morningstar, che prende in considerazione 50 anni di borsa Usa (dal 1960 al 2020), un capitale di 10.000 dollari investito nel 1960 sui titoli a dividendo dell'indice S&P500, si è trasformato a fine 2020 in un importo pari a 3.845.730 dollari, considerando il reinvestimento dei dividendi, contro 627.161 dollari senza i dividendi, confermando come nel lungo termine gran parte della ricchezza accumulata sia stata generata proprio dai dividendi, spostando in secondo piano i soli capital gain.

Performance e dividendi dal 1871 ad oggi

Considerando l'intero periodo storico del mercato azionario Usa, e analizzando le performance secolari, notiamo che più si allunga l'orizzonte temporale e più i dividendi acquistano maggiore importanza nella determinazione della performance complessiva. Dal gennaio 1871 ad oggi la performance della borsa Usa è stata pari al 4,7% annuo composto senza considerare i dividendi e del 9,3% annuo composto calcolando il reinvestimento dei dividendi. Il potente effetto leva generato dell'interesse composto (effetto palla di neve) ha amplificato in maniera esponenziale i guadagni. Un solo dollaro investito sull'indice della borsa Usa nel 1871 è diventato oggi 1.051 dollari senza considerare i dividendi e ben 672.872 dollari reinvestendo i dividendi! (fonte dqydi.net)

Anche rettificando i dati per gli effetti dell'inflazione, i risultati storici restano elevati. Un dollaro investito sull'indice della borsa Usa nel 1871 vale oggi 46 dollari in termini reali senza considerare i dividendi e ben 30.053 dollari reinvestendo i dividendi, con un rendimento pari al 7% annuo composto al netto dell'inflazione!

In sintesi, i dividendi sono stati la maggiore componente per la performance complessiva dei mercati azionari nel lungo termine. Con una redditività elevata, e una media di oltre 40 cedole distribuite ogni anno ai partecipanti, Top Dividend si propone di ottenere un mix di dividendi e performance superiori nel corso di un intero ciclo di mercato. Vediamo ora nel dettaglio il nuovo portafoglio Top Dividend per il mese in corso.

Dividendo 4,3% - I dieci titoli del nuovo portafoglio Top Dividend

Come si evidenzia, la tabella pubblicata su dividendi.org contiene diversi indicatori fondamentali, per permettere ai nostri abbonati di effettuare ulteriori analisi e approfondimenti. Vediamo nel dettaglio i principali parametri fondamentali del portafoglio Top Dividend.

Dividendo %: La nuova selezione dei dieci titoli conferma rendimenti elevati, con un dividendo medio pari a 4,3% annuo, contro 1,6% dell'indice S&P500, con un massimo di 6,5% annuo per la società con il maggiore dividendo, ad un minimo di 2,3% annuo per la società con il minore dividendo.

Cap in mil $: Indica la capitalizzazione di borsa in milioni di dollari alle attuali quotazioni. Il valore attuale per le dieci società del portafoglio Top Dividend mostra un valore medio di 134 miliardi di dollari, con un massimo di 474 miliardi per la società con la maggiore capitalizzazione, ad un minimo di 4,7 miliardi per la società con la minore capitalizzazione.

Payout Ratio: Il Pay Out indica la percentuale dell’utile annuo destinata agli azionisti come dividendo. In generale, sono da preferire società che mantengono livelli di Pay Out più contenuti ed inferiori a 1, a garanzia di stabilità delle cedole anche per il futuro. Il valore attuale per le dieci società del portafoglio Top Dividend mostra un Pay Out medio pari a 0,6.

Beta 60 mesi: Il Beta è il coefficiente che misura il comportamento di un singolo titolo rispetto al mercato. Un Beta maggiore di uno evidenzia oscillazioni di un titolo superiori al mercato, mentre un Beta inferiore ad uno mostra movimenti del titolo inferiori alle variazioni del mercato. Attualmente il Beta medio del portafoglio è pari a 0,8 con una rischiosità inferiore rispetto al mercato.

Fwd Price Earning: È uno degli indicatori più usati nella valutazione delle società. In questa colonna è riportato il Forward Price Earning, ovvero il rapporto tra prezzo di borsa e utili attesi per l'anno in corso. Attualmente il Price Earning medio delle dieci società del portafoglio è pari a 13,3 volte, contro 15,9 volte dell'indice S&P500.

Giudizio Analisti: Indica i giudizi medi dei broker e analisti internazionali che seguono attualmente le società. Il valore attuale per le dieci società del portafoglio Top Dividend mostra un giudizio medio pari a BUY (2,4), in una scala da 1 Strong Buy, a 5 Sell.

Numero Analisti: Indica il totale degli analisti che seguono le società. In media, le valutazioni riportate in tabella si basano su un totale di 9 analisti.

Target Analisti: indica il potenziale di crescita medio dai prezzi attuali di borsa calcolato dagli analisti per i prossimi 6-12 mesi. Attualmente l'obiettivo di guadagno medio del portafoglio Top Dividend è pari a +15,6%. Sommando i dividendi previsti, pari ad un ulteriore 4,3% annuo, il rendimento obiettivo totale sale a +19,9%. I target potenziali degli analisti sono pubblicati a scopo informativo e per un maggiore approfondimento da parte dei nostri lettori, ma non vengono considerati nella costruzione del portafoglio. La nostra selezione dei titoli si basa principalmente sul dividendo.

Dividendo 4,2% annuo e 41 anni consecutivi di aumenti - Un leader nel settore assicurativo con elevati potenziali di crescita

La nuova società di cui parliamo oggi vanta un eccezionale primato in termini di performance e dividendi nel corso degli ultimi decenni. Questa azienda ha distribuito dividendi ai soci senza interruzioni dal 1942 ed ha incrementato il dividendo per 41 anni consecutivi. Complessivamente, dal 1975 ad oggi il titolo ha messo a segno a Wall Street una crescita pari a +8652% che corrisponde ad un rendimento pari al 10% annuo composto escluso i dividendi, attestati oggi ad un ulteriore 4,2% annuo, suddiviso in rate trimestrali (fonte Morningstar).

Descrizione del business: Fondata nel 1887 e sede principale nell’Illinois la società, attraverso le sue controllate, è impegnata nella realizzazione e vendita di prodotti assicurativi principalmente negli Stati Uniti e in Canada. La compagnia opera in tre distinti comparti. Il primo comparto offre garanzie assicurative aeronautiche, automobilistiche, commerciali, polizze di responsabilità civile, nautiche ed infortunistiche per il governo, istituzioni e importanti imprese nel settore trasporti, edilizia commerciale, sanità, istruzione, energia, foreste e servizi finanziari. Il secondo comparto fornisce polizze specializzate per il settore immobiliare. Il terzo comparto fornisce coperture specifiche per i titolari di mutui ipotecari. L'azienda si occupa anche di polizze vita ed infortuni sul lavoro. La società commercializza i suoi prodotti direttamente, e tramite una rete di agenti di assicurazione e broker.

Trend del dividendo: La società vanta un importante primato nei confronti dei suoi azionisti, con aumenti del dividendo per 41 anni consecutivi. Il dividendo attuale è pari al 4,2% annuo, corrisposto in quattro rate trimestrali, con un Pay Out pari al 30%. Il Pay Out indica la percentuale dell’utile annuo destinata agli azionisti come dividendo. In generale, sono da preferire società che mantengono livelli di Pay Out più contenuti, a garanzia di stabilità delle cedole anche per il futuro. Negli ultimi 5 anni il tasso di crescita del dividendo è stato pari al 3,4% annuo composto.

Trend storico degli utili e previsioni: Negli ultimi 5 anni la società ha incrementato gli utili del 11,5% annuo. Per i prossimi 5 anni gli analisti stimano un andamento ancora sostenuto, con una crescita annua composta degli utili pari al 10% annuo.

Multipli di borsa: Il price earning attuale del titolo è pari a sole 7,7 volte gli utili attesi per l'anno in corso. La capitalizzazione attuale è pari a 6,7 miliardi, con un rapporto prezzo/ricavi pari a sole 0,7 volte.

Giudizio degli analisti e valutazioni: Il giudizio medio degli analisti e broker che seguono il titolo è pari a 2,5 su una scala da 1 a 5 (1= Strong Buy, 2=Buy, 3=Hold, 4=Moderate Sell, 5=Sell), con un target medio pari a +36,3% per i prossimi 12 mesi, a cui si aggiunge il ricco dividendo del 4,2%, per un total return complessivo stimato pari a +40,5%, uno dei livelli più elevati tra tutti i titoli del portafoglio Top Dividend. 

Valutazione: Applichiamo ora una valutazione del titolo sulla base del Dividend Discount Model (DDM). Questo sistema è un metodo usato per la valutazione dei titoli a dividendo. Secondo questo metodo, il valore intrinseco di una società è pari alla somma di tutti i dividendi futuri previsti, attualizzati al valore di oggi, secondo un tasso corretto per il rischio, e tenendo conto del fattore tempo.

Abbiamo considerato i seguenti parametri per il calcolo:

  1. Dividendo attuale per azione: 0,89 dollari
  2. Stima di crescita futura del dividendo: +6% annuo, valore conservativo, sulla base delle stime di crescita prevista degli utili pari al 10% annuo per i prossimi 5 anni
  3. Tasso di sconto applicato: 10% annuo

Applicati questi criteri, otteniamo un valore intrinseco del titolo ad oggi pari a 23,59 dollari. Sulla base delle ultime quotazioni di borsa il titolo presenta oggi uno sconto pari al 6,7% rispetto al valore calcolato. Approfittando della temporanea debolezza del titolo in borsa e delle valutazioni scontate, il titolo conferma i requisiti per l'appartenenza al nostro portafoglio Top Dividend.