La Camera Usa approva il piano di Biden, ecco cosa fare con le azioni.

Il Senato ha approvato recentemente il piano di 1.900 miliardi di dollari proposto dalla Casa Bianca, il pacchetto è poi tornato alla Camera dei Rappresentanti per l'approvazione finale che è stata data ieri. 

Dow Jones sui record storici

La reazione dei mercati non si è fatta attendere, complice anche il dato sull'indice dei prezzi al consumo in Usa, il Dow Jones Industrial Average si è spinto sui massimi di sempre.

Cosa comprende il piano di Biden

Il pacchetto di aiuti da 1.900 miliardi di dollari prevede 400 miliardi di “helicopter money”, ovvero 1.400 dollari per le famiglie, 350 miliardi di aiuti agli Stati federali e ai governi locali, maggiori sgravi fiscali per i figli e un aumento dei finanziamenti per la campagna dei vaccini

I Repubblicani restano un ostacolo ostico

Il percorso non è stato facile, i senatori sono dovuti farsi strada tra più di 25 emendamenti presentati dall'opposizione. Secondo i Repubblicani il piano di aiuti è troppo vasto e contiene dei capitoli di spesa che non sono strettamente correlati alle attuali esigenze di ripartenza dell'economia. La controproposta dei Repubblicani era quella di un piano ridotto a 650 miliardi ma alla fine di Democratici la hanno spuntata. Tra gli aiuti in arrivo un assegno da 300 dollari a settimana fino a settembre (invece di 400 attuali, misura che terminerà a fine mese) e fornirà uno sgravio fiscale sui primi 10200 dollari di sussidi per le famiglie con reddito fino a 150mila dollari. Verrà finanziata anche la campagna vaccinale e quella dei tamponi. L'obiettivo è quello di avere la nuova legislazione operativa entro il 14 marzo. 

La votazione al Senato ha però fatto emergere anche la difficoltà di governare con un divisione paritetica delle forze tra Repubblicani e Democratici, dove solo il voto della vice presidente Kamala Harris permette ai secondi di avere la maggioranza. Tutte le prossime battaglie, in particolare per le infrastrutture, l'immigrazione e il diritto di voto potrebbero rivelarsi accidentate.

L’economia mostra segnali di ripresa

Intanto l'economia mostra segnali di ripresa, a febbraio sono stati creati 379mila posti di lavoro, un netto miglioramento rispetto al mese precedente, che tuttavia non cambia la realtà dei fatti, ovvero che mancano ancora quasi 9,5 milioni di posti di lavoro per tornare ai livelli pre pandemia. 

L’Ocse apprezza il piano di Biden

Gli effetti di questa manovra da 1900 miliardi sono rilevanti a livello globale, non solo per gli Usa: l'Ocse, per tenere conto dell'impatto degli interventi di sostegno, ha rivisto le sue stime di crescita globali per l'anno in corso portandole al +5,6% dal +4,2% che era stato previsto a dicembre. Le attese per gli Stati Uniti sono state portate a +6,5% dal +3,2% ipotizzato in precedenza. Anche l'area euro dovrebbe beneficiare del piano di stimolo Usa con un effetto sul Pil del 2021 di mezzo punto percentuale circa.

Borse, “buy the dip”?

Basterà questa notizia per rimettere la borse in carreggiata? Nelle ultime tre settimane l'azionario Usa, e di riflesso anche quello europeo, non se la sono passata bene, il Nasdaq 100 è arrivato a perdere il 10% dai massimi di metà febbraio salvo poi rimbalzare con forza il 9 marzo, lo S&P500 circa il 6% riducendo poi anche lui le perdite nei giorni successivi. Ancora meglio ha fatto il Dow Jones che ha terminato ieri a 32297 punti, record di sempre. 

Alla base dei ribassi visti nelle ultime sedute il timore di una ripresa dell'inflazione, timore al quale l'approvazione del piano da 1900 miliardi di cui si è discusso sopra non è estraneo, con conseguente aumento dei rendimenti sulle obbligazioni che ha convinto gli investitori a ribilanciare i propri portafogli alleggerendo l'azionario, in particolare i titoli tecnologici protagonisti di un lungo rally, per incrementare l'obbligazionario. 

La domanda da farsi in questa fase è se "buy the dip", ovvero approfittare dei prezzi in discesa per entrare sul mercato, oppure se rimanere ai margini in attesa che si concretizzino nuovi ribassi. 

Prima di analizzare il quadro grafico del Nasdaq 100 per fissare i punti sui quali focalizzare l'attenzione per la costruzione di strategie operative, vediamo quale è il contesto all'interno del quale si muovono le borse. 

I 5 motivi per essere positivi sulle azioni Usa

Prima di tutto l'aspetto fiscale, che dovrebbe tradursi in un piano di aiuti, supportato anche dal Segretario al Tesoro Yellen. 

Poi l'atteggiamento della Fed, che ha confermato più volte che sarà "paziente" nei confronti dell'inflazione, facendo capire chiaramente che non andrà a modificare la sua politica monetaria se non molto più avanti nel tempo, di certo non nel corso di quest'anno ma probabilmente nemmeno nel prossimo. 

La campagna vaccinale sta avendo successo, molti economisti sono convinti che la ripresa dell'economia dopo le riaperture sarà a "V" e non a "U", ovvero un rimbalzo molto rapido che potrebbe addirittura rivaleggiare con quello della Cina. Secondo Bruce Kasman di JPMorgan "We now expect the U.S. to outpace China, moving on a path that raises GDP well above its pre-crisis trajectory". La attese di JPMorgan sono per un Pil globale in crescita del 7,6% circa nella parte centrale del 2021. 

L'interesse degli investitori per la borsa, in particolare dei "millennials", resta alto, come dimostra l'apertura di nuovi conti presso i broker, e l'afflusso di nuovi capitali da solo dovrebbe essere in grado di sostenere un rialzo. 

Il rialzo dei rendimenti sui bond, uno dei maggiori colpevoli della ritirata delle azioni, potrebbe non spingersi molto oltre i valori attuali, i rendimenti sono infatti già tornati sui livelli pre pandemia e con la prospettiva di una Fed "paziente" potrebbero fermarsi su questi livelli. 

L’inflazione del resto sale ma non corre. L'indice dei prezzi al consumo di febbraio su base annuale si ferma a +1,7%, maggiore del +1,4% precedente ma come da attese. L'inflazione core, al netto di alimentari ed energia, sale dello 0,1% mese su mese a fronte di attese di un +0,2% (0% precedente). Su base annuale il rialzo è stato dell'1,3%, le attese e il dato precedente +1,4%. I rendimenti sulle obbligazioni Usa a 10 anni sono rimasti fermi ieri poco oltre l'1,5% a conferma del fatto che il dato sull'inflazione non ha provocato danni al sentiment di mercato.

S&P500 meglio del Nasdaq?

Certo, è possibile che in termini di forza relativa lo S&P500, dove i titoli ciclici sono maggiormente rappresentanti, performi meglio del Nasdaq, ma per entrambi le prospettive, almeno sulla carta, dovrebbero rimanere di rialzo. 

Come valutare un trend: la media mobile

Uno strumento molto utilizzato per valutare la condizione della tendenza di un mercato è quello della media mobile. La media si comporta come una linea laterale di una strada, che ne segue quindi l'andamento: tende a muoversi in linea retta durante le fasi di forte tendenza, inizia a curvare quando la tendenza perde forza (se rialzista) o acquista forza (se ribassista). Per valutare la condizione della tendenza di medio periodo per convenzione si utilizza la media mobile a 100 giorni, nelle sue versioni semplice o esponenziale. Se il grafico dei prezzi incrocia la media vuol dire che l'auto è uscita fuori strada, che è quindi successo un imprevisto potenzialmente anche grave. 

Se media e prezzi per un certo periodo di tempo si accavallano potrebbe voler dire semplicemente che il conducente dell'auto si è fermato per una sosta, una pausa a lato della strada, se la media e i prezzi iniziano a divergere in modo deciso significa che il conducente ha deciso di cambiare strada e probabilmente di procedere su quella nuova per un certo periodo di tempo. 

S&P500, la strategia 

Attualmente la media mobile esponenziale a 100 giorni passa per lo S&P500 a 3700 punti circa, è quindi quella la linea laterale della strada da guardare con attenzione. Solo se i prezzi dovessero scendere al di sotto vorrebbe dire che quel rallentamento iniziato con i massimi di metà febbraio non era solo una decelerazione ma probabilmente l'idea di fare una vera e propria inversione. Da un punto di vista operativo quindi fino a che i prezzi saranno in area 3850/900 può essere corretta la strategia "buy the dip", sotto area 3650, se la violazione trovasse conferma con almeno una chiusura di seduta, sarebbe meglio mettersi invece neutrali in attesa di capire cosa potrebbe accadere. 

Nasdaq, gettare il cuore oltre l’ostacolo

Per quello che riguarda il Nasdaq Composite i prezzi hanno recentemente interessato la media mobile esponenziale a 100 giorni, che passa a 12700 punti circa, per poi rimbalzare. Qui quindi la situazione è più delicata. In sede del primo contatto, avvenuto venerdì scorso, c'è stato un deciso rimbalzo, un comportamento incoraggiante quindi per quello che riguarda la tenuta dell'uptrend, ma i margini di manovra sono ridotti. Basterebbe una chiusura di seduta al di sotto di area 12400, primo dei ritracciamenti di Fibonacci (il 23,6%) del rialzo dai minimi di marzo 2020 a decretare l'avvio di una fase ribassista prolungata. 

Anche in questo caso gettando il cuore oltre l'ostacolo i livelli attuali potrebbero comunque essere considerati una occasione di acquisti su valori decisamente più interessanti rispetto a quelli di febbraio, con l'accortezza però di proteggere le posizioni con uno stop da attivare subito al di sotto dei 12390 punti. 

(Alessandro Magagnoli)