Ancora una seduta in rosso per le utility che a Piazza Affari anche oggi perdono terreno, complice la negativa intonazione del Ftse Mib.

Utility in rosso a Piazza Affari: si salva solo Italgas

Al momento si salva dalle vendite solo Italgas che mostra un frazionale rialzo dello 0,07%, mentre Terna e Snam calano dello 0,41% e dello 0,51%, preceduti da Hera che scende dello 0,74%.

Ancora più pesante il bilancio di Enel e A2A che arretrano rispettivamente dell'1,46% e dell'1,69%, mostrando una maggiore debolezza relativa rispetto al Ftse Mib.

Caro bollette: ecco i possibili interventi del Governo

I riflettori continuano a essere puntati sul settore utility, sulla scia del tema hot dell'impennata dei prezzi dell'energia.
La stampa è tornata anche oggi sul tema dei possibili interventi governativi contro il caro bollette, ricordando che i suddetti interventi sono attesi questo giovedì.

Tra le misure allo studio ipotizzate ci sono ulteriori sgravi per 4-5 miliardi di euro, a cui si aggiungerebbero i 2 miliardi di euro dei ristori verso le famiglie più vulnerabili.

Gli interventi dovrebbero fornire facilitazioni anche alle imprese.

Tra le misure ipotizzate nei giorni scorsi, gli analisti di Equita SIM ricordando le seguenti:

l’utilizzo dei proventi delle aste CO2;

un possibile ulteriore scostamento di bilancio;

utilizzo scorte di gas strategico per le imprese;

utilizzo dell’extragettito delle accise;

la possibile tassazione degli extraprofitti delle aziende energetiche (con tutela dei contratti di hedging/fwd già chiusi);

l’ulteriore spostamento degli oneri di sistema sul bilancio pubblico;

interventi sugli incentivi di alcune categorie di impianti: solare con il conto energia e altre rinnovabili anche attraverso la cartolarizzazione con diluizione degli incentivi su periodi più lunghi;

possibili interventi sui meccanismi di mercato elettrico: formazione prezzo, passaggio a pay as bid o cap ai prezzi di alcune tecnologie come l’idro;

gli acquisti di commodities (gas) a livello comunitario.

Enel tra società più esposte ai possibili interventi del Governo

Gli analisti di Equita SIM ricordano che tra le società più esposte ai possibili interventi troviamo in primis Enel, insieme ad A2A, Iren, Erg e Alerion per quanto riguarda la parte di eventuale tassazione extraprofitti o interventi sui meccanismi di pricing dell’energia.

Determinanti saranno i livelli decisi dal Governo in questo caso. Attualmente gli esperti della SIM milanese non includono nelle loro stime i livelli elevati di prezzo elettricità.

Enel: Equita SIM dice buy. Jefferies ritocca il target price

Su Enel in particolare gli analisti di Equita SIM ribadiscono la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 8,4 euro.

Diversa la strategia suggerita da Jefferies che oggi ha reiterato il rating "hold" sul titolo, dopo la promozione di metà dicembre dal precedente "underperform".

Prima di Natale il broker aveva alzato il target price di Enel da 6,6 a 7 euro e oggi lo ha incrementato nuovamente a 7,2 euro.

Questa mossa riflette una revisione delle stim di Ebitda 2021-2025, alzate del 2% per tenere conto dell'aggiornamento delle ipotesi sui prezzi dell'elettricità.