Proprio in questi giorni stanno arrivando i primi rimborsi a quanto hanno partecipato al programma cashback di Natale.

Bonus cashback: arrivano i rimborsi del programma di Natale

L'operazione, partita lo scorso 8 dicembre e conclusasi il 31 dicembre 2020, prevedeva il rimborso del 10% per ciascuna transazione effettuata in un negozio fisico utilizzando un mezzo di pagamento digitale, ossia bancomat, carta di credito e app tipo Satispay.

A chi ha effettuato un minimo di 10 transazioni è stato riconosciuto un rimborso del 10% fino ad un massimo di 150 euro totali.

Bonus cashback: dall'1 gnnaio partito l'ordinario. Come funziona?

A partire dall'1 gennaio scorso ha avuto inizio il programma cashback ordinario che dovrebbe durare fino alla fine del primo semestre 2022.

Il meccanismo è lo stesso, con alcune differenze rispetto all'extra cashback di Natale: per ogni transazione con carta di credito, bancomat o app, è riconosciuto un rimborso del 10% fino ad un massimo di 15 euro per singola operazione.

Per avere diritto al cashback bisognerà effettuare almeno 50 pagamenti entro il 30 giugno prossimo e solo così si potrà avere un rimborso fino ad un massimo di 150 euro per ciascun semestre.

Bonus cashback: a rischio il super premio da 1.500 euro. Che succede?

La principale novità rispetto a quello di Natale è che il cashback ordinario partito l'1 gennaio scorso prevede un super bonus di 1.500 euro.

Questa somma sarà riconosciuta ai primi 100.000 partecipanti che avranno effettuato il maggior numero di transazioni.

Cattive notizie per super cashback sono arrivate in queste ore dalla stampa e in particolare dal Messaggero, secondo cui il premio semestrale da 1.500 euro previsto per i centomila maggiori utilizzatori di carte e app di pagamento che si sono iscritti al cashback ordinario, rischierebbe di essere sospeso sino a dicembre.

Questa mossa potrebbe essere decisa dal Governo in attesa di risolvere il problema legato agli utenti che, ad esempio ai distributori, frazionano lo stesso pagamento in micro-transazioni al solo scopo di ottenere in modo artificioso il bonus.

Bonus cashback: rinvio super premio è cattiva notizia per Nexi

Gli analisti di Equita SIM ritengono che la notizia, se confermata, abbia impatti marginalmente negativi per Nexi, che in quanto leader in Italia nei pagamenti digitali, è fra i maggiori beneficiari di una riduzione dell’uso del contante.

Durante la recente conference call il management di Nexi ha detto di avere incluso nel proprio budget in modo conservativo l’impatto totale del piano relativo al cashback, a cui il governo ha allocato un budget di 4,75 miliardi di euro per il biennio 2021-2022, di cui oltre 4 miliardi di euro al cashback ordinario e circa 500 milioni al supercashback, e l’ha quantificato in 100 punti base di crescita del fatturato per il 2021.

Non cambia intanto la strategia suggerita da Equita SIM per Nexi, con una raccomandazione "buy" invariata e un prezzo obiettivo a 18 euro.

Una conferma bullish che non di alcun aiuto per il titolo oggi, in calo per la quarta seduta consecutiva.
Nexi, dopo aver chiusi la sessione di venerdì scorso con un frazionale calo dello 0,03%, oggi arretra con più decisione e scivola in fondo al Ftse Mib.

Negli ultimi minuti il titolo passa di mano a 15,14 euro, a ridosso dei minimi intraday, con un ribasso del 2,45% e circa 800mila azioni trattate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 2,1 milioni.