Un finale di settimana ad alta tensione per il mercato obbligazionario che ha vissuto una seduta decisamente no.
I segnali di distensione registrati ieri hanno avuto vita breve e così il calo sia dello Spread che dei tassi BTP è stato ripagato abbondantemente con gli interessi oggi.

BTP in caduta libera e tassi in volata: in rally lo Spread

Lo Spread BTP-Bund è tornato ad ampliarsi e si è fermato a fine giornata a 103,6 punti base, con un rally del 3,91%.

Decisamente più ampia la variazione percentuale dei rendimenti, visto che i BTP sono stati colpiti da un violento sell-off che ha portato il tasso del decennale a registrare un'impennata del 12,13% allo 0,749%, appena sotto i massimi di seduta.

Da evidenziare che i BTP quest'oggi hanno registrato una performance peggiore rispetto agli titoli di Stato dell'area euro.

BTP e Spread sotto pressione con abbondanti aste

Uno dei motivi di questo andamento così negativo si può ricercare nella rilevante quantità di bond che il Tesoro ha collocato in questi giorni.

Nel corso di questa settimana infatti c'è stata un'emissione via sindacato in due tranche per complessivi 12 miliardi di dollari, a fronte dei quali sono pervenute richieste per 130 miliardi di dollari.

Martedì prossimo il Tesoro scenderà nuovamente in campo, mettendo all'asta 6-7,75 miliardi di BTP con scadenze al 2024, 2026 e 2037.  

La quantità di offerta rimarrà consistente dunque non solo la prossima settimana, ma anche la successiva, quando sarà emesso il nuovo BTP Futura.

BTP e Spread: Unicredit spiega i motivi delle tensioni

La mole imponente delle aste però non l'unico motivo a creare nervosismo tra gli investitori e a far scattare le vendite sui titoli di Stato italiani.

Ne sono convinti gli strategist di Unicredit, i quali evidenziano che da circa un mese a questa parte lo Spread BTP-Bund si è mosso sostanzialmente nell'intervallo compreso tra i 93 e i 100 punti base.

Oggi i BTP sono finiti sotto pressione, con il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco salito ad un passo dai 104 basis points, vicino ai massimi di inizio marzo.

La ragione che sta dietro questo allargamento è da ricondurre molto probabilmente anche ai colloqui in atto in seno al Governo su ulteriori misure di stimolo fiscale.

Il premier Mario Draghi, infatti, ha confermato che nelle prossime settimane ci sarà un nuovo decreto che includerà misure per sostenere le imprese e la ripresa economica.

L'ex presidente della BCE ha anticipato che la dimensione del nuovo decreto sarà probabilmente maggiore del decreto Sostegni, la cui entità è stata di 32 miliardi di euro.

A ciò si aggiunga, come già anticipato prima, che l'offerta di BTP rimarrà consistente nelle prossime due settimane e questo potrebbe portare ad un ulteriore allargamento dello Spread BTP-Bund.

BTP e Spread: analisti restano costruttivi. Fiducia in BCE

Gli strategist di Unicredit però nel complesso sono costruttivi sul fatto che potremmo assistere ad un restringimento dello Apread nei prossimi mesi.

Ciò dovrebbe avvenire grazie all'accelerazione della campagna vaccinale in Italia, alla consegna del piano relativo al Recovery Fund alla Commissione Europea e ad una maggiore visibilità sulle riforme strutturali.

Una condizione necessaria perché si possa assistere ad un calo dello Spread è che la forte pressione di vendita sugli titoli di Stato non riemerga.

Gli esperti di Unicredit ritengono che le ultime mosse della BCE siano state efficaci e lo saranno anche in futuro nel prevenire un'eccessiva volatilità sui tassi nella zona euro.

A tal proposito ricordiamo che proprio in questi giorni Klaas Knot, presidente della Banca centrale olandese e membro dell'Eurotower, ha dichiarato che la BCE  non vuole vedere un aumento prematuro dei rendimenti dei titoli di Stato e che quindi potrebbe agire per affrontare questo problema se necessario.

BTP e Spread: sell-off è un'occasione buy. La view di SaxoBank

Spread e BTP possono quindi contare ancora sul pronto intervento della Banca Centrale Europea, e anche alla luce di ciò sessioni come quella odierna non devono allarmare più di tanto.

Secondo gli strategist di Saxo Bank, il sell-off cui stiamo assistendo sui BTP, e il riferimento non è solo alla sessione odierna, potrebbe aumentare l'appeal dei titoli di Stato italiani.

Questo perchè tassi più alto offriranno una fonte di reddito necessaria agli investitori che sono a caccia di rendimento.
I BTP in quest'ottica restano molto appetibili e una conferma di ciò è arrivata anche dall'asta dei giorni scorsi relativa al BTP a 50 anni.

Secondo Saxobank la forte domanda registrata ha dimostrato chiaramente che non ci sono timori a rivolgersi al mercato italiano per massimizzare il rendimento e creare una sorta di ammortizzatore contro l'aumento di tassi di interesse a livello globale.