Un'altra giornata da dimenticare per il mercato obbligazionario italiano che, dopo lo scossone di ieri, è rimasto con i nervi scoperti anche oggi, riportando un bilancio ancora più pesante. 

Spred in rally a due cifre, BTP in caduta libera

A fine sessione, il bollettino di guerra racconta di uno Spread BTP-Bund in volata, con un rally a due cifre del 10,24% ch lo ha portato a terminare le contrattazioni a 128,1 punti base.

Una vera e propria disfatta per i BTP che oggi hanno visto un sell-off ancora più violento di quello di ieri, tanto che il rendimento del decennale ha registrato un'impennata del 15,23% all'1,188%.

BTP e Spread messi in ginocchio da Lagarde

La tempesta è partita ieri in seguito alle dichiarazioni della numero uno della BCE, Christine Lagarde, che ha ribadito il carattere temporaneo dell'inflazione, rimarcando che il programma Pepp si concluderà a marzo 2022 come previsto.

Il mercato però ha reagito decisamente male ieri e ancor più oggi, dimostrando chiaramente di non fidarsi delle indicazioni della Lagarde. 

Sarà cruciale ora il meeting della BCE di dicembre per vedere s sarà in qualche modo ricucita la distanza creatasi tra i mercati e l'Eurotower.

BTP e Spread: come spiegare il sell-off?

Come spiegato dagli esperti di Mizuho, i primi sono poco convinti delle indicazioni fornite dalla BCE in merito ai caratteri transitori dell'inflazione che dovrebbero diminuire il prossimo anno.

A giudicare da quanto accaduto in queste ultime due sedute, sembra che il mercato abbia considerato poco colomba l'atteggiamento di Lagarde, sperando in più segnali che indicassero un inasprimento della politica monetaria più in là nel tempo.

Come evidenziato da Martin Wolburg, Senior Economist di Generali Investments, Christine Lagarde ha dichiarato che i mercati "si sono spinti troppo in avanti nella aspettative di rialzo dei tassi".

I mercati però a loro volta, hanno leggermente incrementato le scommesse sui tassi sfidando i commenti sui prezzi rilasciati dal numero uno della BCE.

BTP e Spread: a cosa prepararsi ora?

Secondo gli analisti di Societè Generale, fino a quando i mercati non saranno convinti e continueranno a testare la credibilità ella BCE, uno scenario probabile sarà quello di una certa volatilità.

Gli esperti però non sono in alcun modo allarmati, convinti che i rischi per BTP e Spread siano in qualche modo contenuti, così come per i titoli di Stato degli altri paesi europei.

Societè Generale parla di rischi limitati che resteranno tali fino a quando la BCE si impegnerà a mantenere una politica monetaria e più in generale condizioni finanziarie accomodanti.