Un vero e proprio disastro la seduta odierna per il mercato obbligazionario italiano che è stato oggetto di fortissime tensioni.

Spread BTP-Bund in rally

Lo Spread BTP-Bund si è allargato ulteriormente e a fine giornata è stato fotografato a 116,2 punti base, con un rally del 4,78%.

BTP in caduta libera: vola il decennale

Forti vendite si sono abbattute sui BTP che di riflesso hanno visto un'impennata verticale del rendimento a 10 anni, tanto che è volato del 9,91% all'1,031%.

BTP e Spread: disastro dopo la BCE. Cosa ha detto Lagarde?

A seminare il panico tra gli investitori, che hanno dato il via a vendite a piene mani, è stato l'appuntamento con la BCE e in particolare con la conferenza stampa di Christine Lagarde.

L'Eurotower, come previsto, non è intervenuto sui tassi di interesse, ma a pesare sul mercato sono state alcune dichiarazioni del numero uno.

La Lagarde ha parlato dell'inflazione, spiegando che è in aumento "principalmente a causa dell'impennata dei prezzi dell'energia, ma anche perchè la ripresa della domanda sta superando un'offerta limitata.

Prevediamo un ulteriore aumento dell'inflazione nel breve termine, per poi diminuire nel corso del prossimo anno".

La presidente della BCE ha fatto sapere che l'analisi condotta dai membri del Board ha portato alla conclusione che l'inflazione è temporanea, motivo per cui "la previsione dei mercati di un aumento dei tassi nel tardo 2022 "non e' supportata dalla nostra analisi".

BTP e Spread non si fidano di Lagarde sul tema inflazione

Il mercato però ha mostrato chiaramente di non fidarsi delle parole della Lagarde in merito al carattere transitorio dell'inflazione.

A far storcere il naso è stata anche l'indicazione sulla scadenza dl PEEP, il programma pandemico di acquisti di titoli: Christine Lagarde ha chiarito che si concluderà a marzo 2022, come da accordi.   

Secondo gli esperti, la negativa reazione del mercato è da ricondurre anche alla scarsa chiarezza in merito allo scenario che seguirà alla scadenza del PEPP.

BTP e Spread: a rischio nuove tempeste se BCE non interverrà su acquisti

Secondo Fabio Castaldi, investment manager di Pictet, i riflettori ora sono tutti puntati sul meeting di dicembre, per verificare se la BCE riuscirà ad annunciare o meno continuità negli acquisti di titoli di Stato, con degli interventi ad hoc nell'ambito dell'App, l'Asset purchase programme, in modo da evitare che gli spread si allarghino.

In un contesto come quello attuale, Castaldi ritiene che i mercati dei bond continuino a mantenere un'impostazione ribassista.

Come si è visto facilmente dall'andamento odierno, i più vulnerabili restano i titoli di Stato periferici, tra cui appunto i BTP, che più di altri risentiranno della conclusione del Pepp a fine marzo prossimo, essendo tra i principali beneficiari degli acquisti da parte della BCE.