Diversamente da quanto accaduto a Piazza Affari, dove il Ftse Mib si è fermato appena sotto la parità con un calo dello 0,16%, ben più decise sono state le variazioni percentuali sul mercato obbligazionario che ha visto il ritorno di forti tensioni.

BTP sotto schiaffo: decennale si impenna, sale anche lo Spread

A fine giornata lo Spread BTP-Bund si è fermato a 104,4 punti base, con un rialzo del 2,55%, ma è andata decisamente ai tassi dei titoli di Stato.

I BTP infatti sono stati colpiti da un nuovo sell-off, dopo una piccola tregua che ha avuto vita breve nelle ultime sedute, con il rendimento del decennale schizzato allo 0,755%, in rally del 9,74%.

A scatenare il sell-off odierno, che ha colpito non solo i BTP, ma anche altri titoli dell'area euro, sono state le crescenti preoccupazioni sulla diffusione del coronavirus.

BTP e Spread: timori per contagi coronavirus

In Italia in particolare si registrano casi in aumento, tanto che l'ex capo della protezione civile, Guido Bertolaso, ora consulente della Lombardia, ha lanciato un allarme, dichiarando che "tutta l'italia, tranne la Sardegna, si sta avvicinando a passi lunghi verso la zona rossa".

Aumentano così le tensioni tra gli operatori che sono tornati a vendere a piene mani i BTP, quasi dimenticando l'effetto Draghi che aveva portato il decennale a segnare nuovi minimi storici, con lo Spread sceso anche poco sotto la soglia dei 90 punti base.

BTP e Spread: focus su BCE ora. Arriva la mossa salvifica?

A questo punto l'attenzione è già rivolta all'appuntamento della prossima settimana, quando è in agenda una riunione della BCE.

Secondo diversi analisti l'Eurotower dovrebbe intervenire per domare l'incendio scoppiato sui tassi ed evitare che la tendenza delle ultime giornate possa assumere risvolti più allarmanti.

BTP E Spread: ecco cosa potrebbe fare la BCE per spegnere l'incendio

Secondo gli esperti di Danske, la BCE potrebbe intervenire in vario modo per contenere l'aumento dei rendimenti.
In primis potrebbe impegnarsi palesemente a fronteggiare questo inasprimento che ha trovato origine in tassi Usa più elevati, ma potrebbe anche intensificare gli acquisti nell'ambito del PEPP che ha ancora una potenza di fuoco non indifferente.

Un'alternativa, secondo Barclays, potrebbe essere quella di valutare un incremento del limite di scadenza sugli acquisti del QE di emergenza pandemica.

In altre parole l'Eurotower potrebbe valutare un'opzione di questo tipo per una protezione dall'aumento dei rendimenti dei titoli di Stato.

Intanto, a guardare ancora con fiducia alle prospettive del mercato obbligazionario europeo è JP Morgan, che vede ancora una contrazione degli spread.

La banca Usa ritiene che il recente ampliamento del differenziale tra i titoli dei vari Paesi sia destinato a svanire, vista l'attesa di un miglioramento dell'offerta rispetto alle dinamiche di acquisto della BCE a marzo.