Ancora segnali di fiducia per il mercato obbligazionario italiano che dopo le recenti tensioni ha avviato un movimento di ripresa che ha portato ad una risalita dei prezzi dei BTP e ad una contrazione dello Spread BTP-Bund.

BTP e Spread a due velocità

Quest'oggi al momento si registra un andamento a due velocità, visto che il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco viaggia ancora in calo e dopo aver invertito la rotta in seguito ad un avvio in salita, ora si presenta a 111,6 punti base, con una flessione dello 0,45%.

Diverso il discorso per i BTP che dopo aver provato a mantenersi a galla, si sono indeboliti in seguito, tanto che il rendimento del decennale mostra un rialzo dell'1,84% allo 0,939%.

BTP e Spread in ripresa: si allonta timore tapering BCE

Nelle ultime giornate Spread e BTP hanno inviato segnali di ripresa, anche perchè gli investitori hanno mostrato sempre più ottimismo relativamente ad un allontanamento del tapering.

Di fatto il mercato non si aspetta che la BCE nel breve riduca il ritmo degli acquisti di titoli di Stato nell'ambito del PEPP.

Secondo gli esperti di ABN Amro, le recenti dichiarazioni rilasciate da vari membri della BCE inducono a scommettere che a giugno possa arrivare l'annuncio relativo al mantenimento nel terzo trimestre dell'attuale ritmo di acquisti mensili.

Una notizia di questo tipo a detta degli esperti non dovrebbe avere grande impatto sul mercato che di fatto l'ha in parte già prezzata.

BTP e Spread: Unicredit non vede rischi specifici per l'Italia

Intanto il mercato obbligazionario italiano dovrebbe vivere una fase di relativa tranquillità, vista anche l'assenza di particolari minacce all'orizzonte.

Secondo Francesco Maria Di Bella, Strategist del reddito fisso di Unicredit, non ci sono rischi specifici sull'Italia e di conseguenza sui BTP, segnalando che l'andamento di questi ultimi in futuro sarà da mettere in relazione a quanto accadrà al di fuori del Paese, con l'attenzione rivolta in particolare alla BCE.

Spread BTP-Bund: ecco dove lo vede ING a fine anno

A guardare con fiducia alle prospettive dei BTP e dello Spread BTP-Bund sono gli analisti di ING che tratteggiano uno scenario positivo da qui a fine anno.

La banca olandese infatti si aspetta che lo Spread BTP-Bund scenda al di sotto della soglia dei 100 punti base entro la fine del 2021.

Gli analisti però avvertono che nel brevissimo potrebbe esserci qualche incertezza, segnalando che da qui al prossimo meeting della BCE, in agenda il 10 giugno, avremo un periodo un po' difficile in cui i falchi dell'Eurotower potrebbero voler bilanciare le dichiarazioni da colomba rese da altri colleghi.

BTP e Spread: Morgan Stanley è ottimista. Le previsioni

Bullish anche la view di Morgan Stanley che si aspetta in generale una contrazione degli Spread dell'area euro, tanto dei Paesi periferici quanto di quelli semi-core.

Questo sentiero al ribasso può essere un po' disturbato, ma non impedito, da alcuni fattori quali l'incertezza sul Recovery Fund e dai timor per il tapering della BCE.

Morgan Stanley mantiene una view costruttiva sull'Italia, tanto da aspettarsi che lo Spread BTP-Bund scenda a 85 punti base a fine anno.

Fiducia quindi nei BTP che secondo gli analisti sono destinati a sovraperformare i Bonos, ossia i loro omologhi spagnoli, dal momento che il nostro Paese si riporterà in tempi più rapidi sui livelli di produzione del 2019. 

La banca Usa giustifica la sua view positiva su BTP, Spread e Italia alla luce del programma di riforme, del Recovery Fund e del Governo guidato da Draghi.
Si tratta di tre fattori chiave possono instradare il nostro Paese su un sentiero di crescita sostenuta e più robusta.