Ancora una seduta segnata da forti tensioni sui mercati obbligazionari delle due opposte sponde dell'Atlantico.

L'Italia ovviamente non è rimasta immune ed è stata coinvolta dall'impennata dei rendimenti, guidata in particolare dal rialzo dei tassi negli Stati Uniti.

BTP sotto pressione, volano i tassi. Spread in lieve rialzo

Lo Spread BTP-Bund ha mostrato un andamento piuttosto composto, tanto che a fine giornata si è fermato a 96,5 punti base, con un rialzo dello 0,52%, al di sotto dei top intraday toccati a 99 basis points.

Forti vendite sui BTP che hanno continuato a perdere pesantemente terreno, come evidenziato dal rally messo a segno dal rendimento del decennale, balzato del 6,93% allo 0,694%.

BTP affossati da tassi USA. Rendimento T-note su nuovi top 2021

Come anticipato prima, la corsa al rialzo dei tassi è stata guidata dalla salita dei rendimento dei titoli di Stato a 10 anni, sui massimi da oltre un anno.

Ad alimentare questa tendenza è l'ottimismo legato alla campagna vaccinale negli Stati Uniti, dove si procede ad un ritmo più spedito rispetto a quello dell'Europa.

Tanto basta per indurre a scommettere su una ripresa economica e quindi su una possibile accelerazione dell'inflazione che si riflette in una rapida salita dei tassi dei titoli di Stato, tanto negli Stati Uniti quanto in Europa.

Come spiegato dagli strategist di MPS Capital Services, la risalita dei tassi Treasury si sta riflettendo anche sui tassi dei titoli di Stato dell'Eurozona che però sono ancora bene distanti dai massimi.

Questo per effetto delle attese di un aumento degli acquisti della Bce che dovrebbe manifestarsi a partire dalla prossima settimana.

BTP e Spread: JP Morgan vede ancora rosa. I catalizzatori nel breve

Proprio la dinamica legata agli acquisti dell'Eurotower è uno dei fattori alla base della view positiva di JP Morgan che vede ancora spread in restringimento nell'area euro.

Gli analisti della banca Usa spiegano che tra i catalizzatori positivi di breve termine per i titoli di Stato europei ci sono la minore pressione di offerta, l'emissione di obbligazioni nette negative anche prima degli acquisti della BCE ad aprile e il potenziale shopping da parte di investitori giapponesi all'inizio del nuovo esercizio fiscale nel Paese asiatico.

Senza dubbio la discriminante chiave sarà la BCE che secondo gli esperti di ABN Amro dovrà però intervenire con più decisione se vorrà effettivamente perseguire l'obiettivo di far calare i rendimenti dei titoli di Stato dell'area euro.

L'intervento ancora più significativo della BCE sarà senza dubbio di sostegno alla carta italiana, come evidenziato da MPS Capital Services, i cui strategist si aspettano che rimanga ben supportata.

BTP e Spread: le previsioni di MPS Capital Services

A detta degli esperti, per lo Spread BTP-Bund c'è ancora margine di manovra al ribasso e l'idea è che possa calare fino ad area 75 punti base, aiutato dall'attesa di un ulteriore aumento della liquidità in eccesso.

Anche i BTP dovrebbero performare bene e secondo MPS Capital Services il tasso del decennale dovrebbe muoversi nel trading range compreso tra lo 0,5% e lo 0,9%.