BTP e Spread: un disastro! E' solo l'inizio? I titoli hot

Lo Spread si è impennato dopo le dimissioni di Draghi e l'appuntamento con la BCE, pesanti anche i BTP. Cosa aspettarsi? Ce lo dice Sante Pellegrino.

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Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione del mercato obbligazionario.

Lo Spread BTP-Bund oggi ha vissuto una seduta in forte rally dopo le dimissioni di Draghi e il meeting della BCE. Quali le attese ora?

Nella giornata di oggi lo Spread BTP-Bund ha risentito delle dimissioni di Mario Draghi dalla carica di Presidente del Consiglio.

Lo Spread BTP-Bund ha superato così le resistenze dei 220 e dei 230 punti base e si è spinto verso area 250, dopo che a metà mattinata aveva provato a stornare verso i 230 basis points, ma la soglia dei 240 ha mandato in fumo questo tentativo. 

L'obiettivo ora per lo Spread è di superare quota 250 punti base, per portarsi nell'area di resistenza che si trova intorno ai 280 basis points.

A dare forza al movimento rialzista dello Spread ha contribuito anche l'aumento dei tassi della BCE di 50 punti base, il primo dopo 11 anni.

Questa stretta monetaria si è resa necessaria per far fronte a un'inflazione crescente, ma diversa da quella statunitense, visto che nel Vecchio Continente è legata soprattutto all'aumento dei costi delle materie prime.

Lo Spread BTP-Bund con buona probabilità rimarrà stabile tra i 250 e i 280 punti base nelle prossime settimane.

Il rendimento del decennale ha chiuso in rally, al di sotto però dei massimi di giornata. Si aspetta nuovi rialzi?

Con la salita dello Spread è aumentato anche il rendimento del BTP a 10 anni, tanto che in mattinata è stato sfiorato il 3,8%, livello che non si vedeva da molto tempo.

Il rendimento del decennale italiano si trova addirittura a un livello superiore a quello della Grecia che in questo momento è sostenuta da investitori esteri.

Mi aspetto che il rendimento del BTP a 10 anni salga ancora e arrivi a sfiorare la soglia del 3,9%, confermando che siamo di fatto in una situazione tutt'altro che tranquilla.

Quali sono i BTP che sta seguendo in particolare in questa fase di mercato?

I BTP quotati hanno messo a segno dei rialzi molto interessanti nei giorni scorsi, ma con le dimissioni di Draghi hanno virato al ribasso per testare i supporti.

Il BTP con scadenza 2067 si è riportato sul supporto degli 80 euro a contratto, ricordando che non più tardi di ieri eravamo a quota 84.

Il titolo deve mantenere in primis la soglia degli 80 euro e al contempo superare l'area degli 82,5 per ritrovare la forza di rialzarsi fino a 87,5/88 euro.

Anche per il BTP 2072 c'è stato un arretramento, ma non sono stati testati i supporti intorno a 67-66 euro. Questo BTP deve accumulare sopra tali livelli per ritrovare la forza di ripartire e superare le resistenze a 69 e a 73 euro.

Pesantissimo il BTP di breve scadenza, il 2051, che ieri quota 71 e stamattina è sceso a 66 euro. Il titolo ha testato il supporto dei 65,7 euro e fortunatamente c'è forza, ma non tale da permettere il superamento della resistenza a 67 euro.

Solo oltre questo livello il BTP con scadenza 2072 potrà recuperare livelli più alti a 70 euro prima e a 72 euro dopo.  

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Bund e del Treasury e quali i possibili scenari ora?

Il rendimento del Bund a 10 anni ha sfiorato l'1,35%, con successivo ritorno verso la soglia dell'1,2%. A differenza dell'Italia, il Bund decennale sta rientrando verso il supporto naturale dell'1,25/1,2%, ritrovando così un rendimento in linea con i parametri di inflazione e indebitamento della Germania.

Il rendimento del Treasury ha superato il 3% dopo che la BCE ha annunciato il rialzo dei tassi, con successivo ritorno sotto la soglia appena indicata, in direzione del 2,85/2,8%.