BTP e Spread: giornata nera. Ecco dove andranno dopo il voto

BTP travolti dalle vendite, con un'impennata del decennale al top da 9 anni, molto male lo Spread. Le previsioni dopo la vittoria del centro-destra.

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La settimana è partita con il piede decisamente sbagliato per l'obbligazionario europeo e in particolare per quello italiano.

Spread BTP-Bund in forte rally. BTP, decennale al top dal 2013

A fine sessione lo Spread BTP-Bund ha mostrato un deciso allargamento, con un rally del 6,82% a 242,35 punti base.

Molto pesante anche il bilancio per i BTP che sono stati venduti a piene mani, tanto che il rendimento del decennale è balzato del 5,56% al 4,5104%, raggiungendo un livello che non si vedeva da settembre 2013.

Spread e BTP impauriti dalla BCE

Due i temi chiave che hanno dominato la scena sull'obbligazionario oggi: da una parte le indicazioni della BCE e dall'altra le elezioni politiche in Italia.

La presidente dell'Eurotower, Christine Lagarde, in un intervento alla commissione affari economici e monetari del Parlamento europeo, ha parlato dell'attesa di un ulteriore frenata dell'economia nell'area euro, con rischi al rialzo sul fronte dell'inflazione.

La BCE prevede quindi di alzare ulteriormente i tassi per favorire un rientro delle tensioni sui prezzi e questa prospettiva ha pesato oggi sull'andamento di BTP e Spread.

Spread e BTP: focus sul risultato elettorale

L'altro tema chiave è quello dele elezioni politiche in Italia, in un intervento alla commissione affari economici e monetari del Parlamento europeo, i cui risultati hanno visto una chiara affermazione della coalizione di centro-destra, attesa avere una salda maggioranza in entrambe le Camere.

Agli analisti di Equita SIM i risultati delle elezioni non sembrano una sorpresa rispetto a quanto era emerso nelle scorse settimane.

Al margine, la posizione relativa più forte di Fratelli d'Italia rispetto alla Lega porta a ipotizzare un’impostazione di politica economica probabilmente meno aggressiva e un maggiore supporto in politica internazionale alle posizioni statunitensi ed europee.

Equita SIM ricorda che il partito della Meloni in campagna elettorale si è detto prudente sulle politiche di deficit spending proposte dalla Lega.

Spread e BTP: gli scenari attesi da Equita SIM

Dal punto di vista dei mercati, la SIM milanese si aspetta che lo spread BTP-Bund possa assestarsi attorno ai 230-250 punti base in attesa che il mercato vada a valutare la composizione del Governo e la legge di bilancio.

Questo a patto che non ci sia un cambio di tono da parte del nuovo governo o un deciso peggioramento del contesto macro.

Una maggiore inflazione sia sul 2022 che sul 2023 lascia qualche spazio per mantenere il rapporto debito/PIL sotto controllo: maggiori entrate fiscali in grado di compensare oneri finanziari e spese pensionistiche più alte.

Spread e BTP: Unicredit non si aspetta grandi scossoni

Non diversa la posizione dei colleghi di Unicredit che parlano di un risultato elettorale sostanzialmente in linea con le aspettative.

Nel breve gli esperti ritengono che una certa copertura corta è possibile, dato che gli investitori hanno partecipato alle elezioni moderatamente corti di BTP.

Le sfide permangono per il medio termine: durante la campagna elettorale, Giorgia Meloni ha inviato messaggi rassicuranti sulla politica fiscale e sul rapporto dell'Italia con l'UE, ma gli investitori avranno bisogno di tempo per valutare se intende mantenere queste promesse.

Un'altra questione importante per gli investitori è valutare le implicazioni dell'equilibrio di potere tra i tre partiti nella coalizione di governo. Unicredit continua a prevedere che lo spread BTP-Bund venga scambiato vicino ad area 250 punti base fino alla fine dell'anno.

Gli esperti spiegano che a prima parte del 2023 sarà il momento in cui sarà possibile una valutazione più approfondita dell'azione del governo.