Brutta giornata oggi per il mercato obbligazionario italiano che si lascia alle spalle una seduta ad alta tensione.

Spread in rally, BTP in caduta libera: vola il decennale

Lo Spread BTP-Bund si è allargato ancora, fermandosi a quota 116,7 punti base, con un rally del 2,82%.

Ancora più pesante il bilancio dei BTP che sono stati travolti da una pioggia di vendite, tanto che il rendimento del decennale è volato del 9,89% allo 0,933%.

BTP e Spread: inflazione USA sale più delle attese

A far saltare i nervi agli operatori è stato l'aggiornamento relativo all'inflazione USA che ha deluso le attese.

Ad ottobre l'indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti è salito dello 0,9%, al top dal 1990, ben oltre lo 0,5% messo in conto dalla comunità finanziaria, mentre la versione "core". depurata cioè delle componenti più volatili quali alimentari ed energia,

BTP e Spread: inflazione resterà il driver principale

Secondo gli analisti di ING, il driver principale per i titoli di Stato è rappresentato proprio dalla persistente paura dell'inflazione.

Guardando in particolare all'Europa, la casa olandese segnala che la discussione sul tapering della BCE sta guadagnando terreno, con il rischio di provocare scossoni agli spread sovrani.

BTP e Spread: HSBC è bearish nel breve

Sono meno allarmati i colleghi di HSBC, secondo cui la fine del PEPP, ossia del programma di acquisti di emergenza pandemica, prevista a marzo 2022, non dovrebbe provocare forti turbolenze per i BTP.

Chris Attfield, strategist dei tassi europei di HSBC, ricorda che la BCE continuerà a fare acquisti nell'ambito del PEPP durante il primo trimestre del prossimo anno.

Da notare inoltre che nel 2022 il deficit di bilancio dell'Italia sarà minore e alla luce di ciò si prevede che gli acquisti della BCE nei prossimi 12 mesi compenseranno ampiamente l'offerta netta di BTP.

HSBC però ha una view bearish per il mese in corso, ossia è ribassista per via della potenziale volatilità nel periodo precedente l'ultimo mese dell'anno.

BTP: dinamica domanda/offerta favorevole fino a fine 2021

Secondo Chiara Cremonesi, vice capo della strategia del reddito fisso presso Unicredit, la dinamica della domanda e dell'offerta è molto favorevole per i BTP fino alla fine di quest'anno. 

Si prevede infatti un'emissione lorda di circa 25 miliardi di euro, a fronte della quale però ci saranno rimborsi per 30 miliardi di euro.

A ciò si aggiunga che la BCE dovrebbe acquistare circa 20-25 miliardi di euro in titoli di Stato italiano, contribuendo così a mantenere l'offerta netta in territorio negativo.

BTP e Spread: Unicredit mette in guardia da alcuni venti contrari

Sempre Unicredit però avverte che la dinamica degli spread potrebbe dover fare i conti con alcuni venti contrari da qui a fine anno, malgrado il contesto per i titoli di Stato italiani sia favorevole.

In primis, segnala Chiara Cremonesi, siamo già ad un punto avanzato dell'anno e gli investitori potrebbero essere riluttanti ad aprire posizioni direzionali.

In secondo luogo, l'esperta segnala il jolly della comunicazione della BCE: gli investitori potrebbero voler aspettare maggiori rassicurazioni su come l'Eurotower condurrà gli acquisti di attività il prossimo anno e su quanto è forte l'impegno della BCE per la sua guida prospettica e la sequenza della fine dell'attività acquisti e l'inizio degli aumenti dei tassi.

Cremonesi spiega che non si può escludere che l'incertezza del mercato su questi ultimi due punti continuerà a mantenere alta la volatilità nei mercati dei titoli di Stato dell'area euro nelle prossime settimane.