Una seduta ad alta tensione per il mercato obbligazionario italiano che si è allineato alla negativa intonazione dei bond a livello europeo.

BTP di nuovo nella polvere, Spread in forte rialzo

Dopo la boccata di ossigeno di ieri, BTP e Spread sono finiti nuovamente sotto pressione, vivendo una giornata dominata da non poche paure.

Lo Spread BTP-Bund si è avvicinato nuovamente alla soglia psicologica dei 100 punti base, fermandosi a 96,4 basis points con un rally del 3,66%.

Ancora più ampia la corsa dei tassi, con i BTP colpiti da una pioggia di vendite, tanto che il rendimento del decennale ha spiccato il volo con un rialzo dell'8,91%, attestandosi allo 0,648% a fine seduta.

BTP e Spread: dura poco l'effetto calmante targato Lagarde

A calmare le acque ieri ci aveva pensato Christine Lagarde, presidente della BCE, che in occasione di un evento in Portogallo ha dichiarato che l'Eurotower sta monitorando con attenzione l'evoluzione dei redimenti nominali delle obbligazioni a lungo termine.

Per Deutsche Bank si tratta di una frase che solitamente non si utilizzerebbe nel caso in cui avessi accolto con favore il recente aumento dei tassi.

Un chiaro segnale dunque della BCE che secondo Goldman Sachs ha fatto intendere chiaramente di essere a disagio per l'impennata dei tassi vista in queste ultime sedute.

La banca Usa si aspetta pertanto che l'Eurotower incrementi gli acquisti di titoli in Europa nelle prossime settimane, per evitare l'inasprimento delle condizioni finanziarie.

BTP e Spread: tensioni malgrado le rassicurazioni di Powell

Quest'oggi ha provato Jerome Powell, presidente della Fed, a stemperare le tensioni sui mercati e in parte ci è riuscito, ribadendo il supporto della Banca Centrale americana.

Al contempo il numero uno della Fed ha affermato che l'aumento dell'inflazione al momento non è una minaccia, ma il mercato si è fidato solo in parte di queste parole.

Di fatto le tensioni sul mercato sono rimaste, soprattutto in Europa, dove c'è stata una brutta chiusura per i bond, anche se al di sopra dei minimi di giornata.

Gli investitori sono preoccupati proprio per la prospettiva di un aumento dell'inflazione più rapido del previsto.

Tanto basta per spiegare il selloff che si sta abbattendo anche sui BTP, accompagnato da un allargamento dello Spread, con un movimento che annulla buona parte dei progressi compiuti grazie all'effetto Draghi.

BTP e Spread: Societè Generale vede ancora rosa

Per gli analisti in ogni caso la festa non è ancora finita e almeno per il momento non ci sono motivi di preoccupazione, anzi lo scenario resta ancora favorevole per BTP e Spread.

Sono convinti di ciò gli strategist di Societè Generale che mantengono una view positiva sui titoli di Stato italiani, ritenendo che la loro volatilità sia destinata a calare.

Gli esperti della banca francese vedono ancora margini per un'ulteriore flessione degli Spread perchè la valutazione dei BTP e i fattori di flusso restano favorevoli.

BTP e Spread: Jp Morgan è ottimista e parla di occasione buy

Non diversa la view dei colleghi di JP Morgan, i quali credono che il recente rialzo degli Spread potrebbe concludersi a breve.

La banca Usa crede che la BCE interverrà in caso di aumento della volatilità e dello stress del mercato, calibrando il ritmo del PEPP.

Secondo gli analisti di JP Morgan, lo scenario attuale si conferma interessante per i BTP e a loro dire il recente aumento dei tassi offre livello di ingresso interessanti per quanto sono a caccia di rendimenti.