Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione del mercato obbligazionario.

Lo Spread BTP-Bund continua a allargarsi senza sosta. Si aspetta ulteriori rialzi ai livelli attuali?

Il differenziale tra il rendimento del decennale italiano e quello tedesco si conferma in salita.

Dai minimi delo scorso anno, quindi dalla base dei 100 punti base, lo Spread BTP-Bund è salito oltre i 180 basis points, quindi ha quasi raddoppiato il suo valore.

Il breakout rialzista avvenuto all'inizio dell'anno, quando sono stati superati in maniera più convinta i 135 basis points, ha fortemente condizionato tutto il mercato dei tassi.

C'è da dire che l'inflazione incide molto sui rendimenti, sia nel breve che nel lungo periodo, senza dimenticare che sui mercati inizia ad affacciarsi una recessione. 

Se lo Spread BTP-Bund dovesse confermare il superamento dei 180 punti base, sarà probabile un ritorno su di livelli pericolosi e mi riferisco in primis all'area dei 200-220 basis points.

Un simile sviluppo permetterebbe alle obbligazioni di scendere e anticipare il movimento ribassista dell'azionario.

Anche il rendimento del decennale si è letteralmente impennato e non sembra voler fermare la sua corsa. Cosa può dirci in merito?

Quando lo Spread BTP-Bund è sceso a 100 punti base e poco sotto, il rendimento del BTP a dieci anni ha toccato dei minimi assoluti molto importanti, raggiungendo quota 0,5%.

L'inflazione, che è salita tanto non solo negli Stati Uniti ma anche nell'area euro, inizia a condizionare i prezzi e si ravvivano le richieste di prestiti che sono aumentate.

Il rendimento del BTP a 10 è salito anche oltre il 2,7% e questo gioca brutti scherzi nei confronti di tutti i BTP quotati.
Da una parte il tasso a 10 anni tocca nuovi massimi di periodo sopra il 2,7% e dall'altra i BTP segnano nuovi minimi, molto interessanti a seconda delle varie scadenze.

Se nel breve il rendimento dovesse mantenersi sopra il 2,7% e spingersi oltre il 2,8%, si salirà anche oltre il 3%, rivivendo i brutti momenti del 2020 e del 2019.

C'è da dire che si scorge ora una divergenza tra i rendimenti troppo alti e i BTP troppo bassi, quindi a breve ci dovrebbe essere un recupero su entrambi i fronti.

Da una parte quindi dovremmo vedere il rendimento del decennale in discesa, almeno fino al supporto di 2,09% e 2%, mentre i BTP dovrebbero risalire la china e recuperare almeno 5-10 euro di scala rialzista.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Bund e quali i possibili scenari ora?

Il Bund tedesco sta replicando un po' quello che succede un po' su tutti i mercati obbligazionari.

Questo perchè il rendimento è salito quasi fino all'1% e ora si attesta intorno allo 0,9%, di conseguenza il Bund è sceso, passando da 170 a 152 punti.

Anche qui c'è una forte divergenza, tra il Bund che segna dei minimi e il decennale che segna massimi.

Rispetto al mercato italiano però i rendimenti a scadenza sono fissi e più bassi dell'1%, quindi è molto probabile che il Bund salga, ma non quanto i BTP che hanno più volatilità.

Tra i BTP ce ne sono alcuni che sta seguendo con più interesse di altri in questa fase?

Terrei sotto osservazione il BTP con scadenza 2067 che si conferma un buon benchmark, con un rendimento allineato a quello del decennale.

Il BTP 2067 quota 89 euro e questo è un minimo che fa riferimento ai livelli battuti sia durante il 2020, ma ancora prima nel 2018, quando abbiamo avuto una crisi di Governo.

La stabilità politica è fatta salva per ora, quindi bisogna attendere ora solo un rallentamento della crescita del tasso decennale.

Obiettivi di rimbalzo per il BTP 2067 a 94,8/95 rispetto agli 89 attuali.