Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione del mercato obbligazionario.

Lo Spread BTP-Bund oggi cala dopo essere salito ancora nelle ultime giornate. C'è spazio per ulteriori ripiegamenti?

In questi giorni lo Spread BTP-Bund si è alzato parecchio, perchè c'era l'attesa di un rialzo dei tassi, ma c'è soprattutto l'aumento dell'inflazione che incide molto sul mercato dei prestiti.

Il costo della vita sale e quindi c'è più richiesta di denaro presso gli sportelli bancari e le istituzioni finanziarie.
Lo Spread BTP-Bund è cresciuto anche per la tensione legata al conflitto tra Russia e Ucraina che influenza tutta la parte obbligazionaria europea, sotto pressione per eventuali riprese più veloci.

Il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco ha superato la barrira resistenziale dei 188 punti base, ha tentato un allungo verso quota 200 e oltre.

Fortunatamente sono stati raggiunti livelli molto alti e la suddetta resistenza si è fatta sentire e ha favorito un ripiegamento dello Spread BTP-Bund.

Dai minimi odierni è già partito un rimbalzo perchè al netto della reazione positiva seguita all'annuncio della Fed sui tassi, c'è ancora incertezza della garanzia dei rendimenti.

Non mi aspetto nel breve una discesa dello Spread BTP-Bund.

Passando a un altro spread, quello tra interessi a debito e interessi a credito, notiamo che la parte degli interessi a debito ha toccato il livello molto alto dei 100, sui valori del 2019.

I BTP a credito sono invece a 80, quindi chi compra BTP è nella parte bassa, quindi ci vuole un ritorno a 100 su questo fronte e sotto i 100 per i BTP di debito per avere un po' di calma sul mercato.

Il rendimento del decennale viaggia a poca distanza dalla soglia del 3%. Si aspetta ancora rialzi nel breve?

Il decennale italiano ha dapprima superato il 2,9% e dall'inizio dell'anno è arrivato quasi a guadagnare due punti.
Quest influisce negativamente su chi si va ad approvvigionare di denaro e questo è grave, perchè la salita dei rendimenti pesa proprio su chi ha bisogno di soldi.

Tra i BTP ce ne sono alcuni che sta seguendo con più interesse di altri in questa fase?

Guardiamo al BTP più veloce che soffre più di volatilità e mi riferisco al titolo con scadenza nel 2051 che scambia con una cedola all'1,7%.

Il titolo quota a poca distanza da quota 70, ma il mercato dei tassi si aspetta un recupero della resistenza intorno ai 78 prima e poi a 79,7, con proiezione successiva la soglia degli 84 punti.

La Fed ha fatto bene ad alzare i tassi di interesse, vista l'elevata inflazione, e la reazione si è avuta anche sul decennale italiano passato da quasi il 3% al 2,9%.

L'auspicio è che il rendimento possa scendere verso il 2,7% prima e in seguito in direzione del 2,56%, primi due supporti chiave prima di volgere lo sguardo a un sostegno più lontano all'1,98%.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Treasury USA a 10 anni?

Il Treasury a 10 anni vede attualmente il suo rendimento a tre punti percentuali e corre più forte perchè l'inflazione negli Stati Uniti è ai massimi livelli dal 1982.

Questo significa che c'è una forte pressione della svalutazione del potere d'acquisto del dollaro e questo si riflette sul mercato reale, con un biglietto verde forte, ma con poco potere d'acquisto.