Cala il sipario su una seduta decisamente incoraggiante per il mercato obbligazionario italiano che tira un primo sospiro di sollievo dopo gli affondi delle ultime giornate.

Spread in forte calo, tasso decennale BTP in caduta libera

Lo Spread BTP-Bund è crollato del 7,53%, fermandosi a 121,5 punti base, dopo aver toccato un minimo intraday a a 120,6 basis points.

Una pioggia di acquisti si è riversata sui BTP che dopo il sell-off delle ultime giornate hanno rialzato la testa con decisione, tanto che il rendimento del decennale si è fermato all'1,079%, con un affondo del 12,21% rispetto al close di ieri.

Spread e BTP sembrano aver ritrovato una certa calma dopo la tempesta partita giovedì scorso in seguito ad alcune dichiarazioni rilasciate da Christine Lagarde, numero uno della BCE.

BTP e Spread: il focus reta sulla politica monetaria

Come evidenziato dagli esperti di Commerzbank, il focus principale del mercato resta l'inasprimento della politica monetaria che inizia ad influenzare le aspettative di inflazione, mentre le dinamiche di appiattimento rimangono intatte e gli spread periferici si stanno innervosendo.

BTP e Spread: eccessivo il sell-off. e ora?

I colleghi di DZ Bank definiscono esagerato il sell-off che ha colpito in queste giornate i titoli di Stato dell'area euro e in particolare i BTP, ritenendo che questa tendenza non sia destinata a proseguire.

E' vero che la BCE nel 2022 acquisterà nel 2022 un numero di titoli di Stato decisamente inferiore rispetto a quello del 2021, ma gli analisti di DZ Bank non prevedono che il rendimento del Bund a 10 anni aumenterà in modo rilevante nell'arco di prossimi 12 mesi.

BTP e Spread: Unicredit spiega i motivi delle recenti pressioni

Non diversa l'indicazione che giunge dagli strategist di Unicredit, i quali spiegano che la pressione sul debito periferico e in particolare sui BTP, negli ultimi giorni à stata innescata dal ridimensionamento delle aspettative di QE nel 2022 e dalle preoccupazioni degli investitori in merito alle mosse dell'Eurotower.

Si teme infatti che la Bce possa iniziare ad alzare i tassi di interesse già nel 2022.

Spread BTP-Bund: rialzo troppo netto, non durerà ancora

Gli strategist di Unicredit pensano però che l'allargamento degli spread periferici ed in particolare dello spread BTP-Bund sia stato troppo netto e troppo rapido.

Per contestualizzare, evidenziano gli esperti, a oltre 135 punti base, massimo intraday di ieri, lo Spread BTP-Bund a 10 anni era sui massimi da novembre 2020, quando la Bce non aveva ancora annunciato l'ultimo aumento del suo pacchetto Pepp, l'outlook sembrava molto meno roseo di quello attuale e le prospettive politiche erano più instabili.

Detto questo, secondo Unicredit, l'allargamento dello Spread degli ultimi giorni offre un'idea abbastanza buona della reazione del mercato qualora percepisca che l'impegno della Bce per evitare qualsiasi frammentazione dei costi di finanziamento nell'Eurozona non sembri molto forte.

E se l'allargamento continuerà nelle prossime sedute, la Bce potrebbe volerlo contrastare.

Pertanto, alla luce delle prospettive di crescita positive dell'Italia e delle prospettive politiche relativamente stabili, e in linea con la loro opinione che gli acquisti della BCE nel 2022 forniranno ancora un livello relativamente buono di accomodamento, gli strategist prevedono un restringimento dello Spread BTP-Bund nelle prossime settimane.

Innegabilmente, la possibilità che un'elevata volatilità nell'universo dei tassi continui a prevalere nei prossimi giorni è considerevole, il che rende difficile indovinare il miglior punto di ingresso per un trade che punti ad una contrazione dello Spread BTP-Bund.