Era già successo settimana scorsa, quando protagonista sul mercato era stata Ford Motor e non Tesla, nonostante le buone notizie che una volta tanto erano arrivate per l'azienda di Elon Musk. Adesso le notizie tornano invece a essere cattive per Tesla e inizia a delinearsi una tendenza a Wall Street di rivincita per il colosso di Dearborn, che giovedì ha chiuso in rally del 7,33% al Nyse. Tesla da parte sua ha segnato un crollo del 5,33% nella seconda peggiore performance sia per l'S&P 500 che per il Nasdaq. Ford, invece, si è piazzata in vetta all'S&P 500, davanti all'altro big delle quattro ruote a stelle e strisce General Motors (Gm), apprezzatosi del 6,39% al termine degli scambi. Certo, il confronto tra Tesla e Ford resta impari, con capitalizzazioni di Borsa rispettivamente di 550 e 63 miliardi di dollari circa.

Dimezzati ordini Tesla in Cina. Ora il buy è Ford

Comunque, come nota Barron's, Ford non è diventata una meme-stock, nonostante il guadagno superiore al 40% nell'ultimo mese. Motivi per il rally di giovedì ci sono. Il gruppo Usa ha infatti anticipato il lancio del Ford Maverick. Il nome riporta a un brand molto popolare prima della crisi petrolifera della metà degli Anni Settanta del secolo scorso, che oggi Ford declina in un nuovo pick-up compatto. Il Ford Maverick dovrebbe arrivare in versione ibrida (la presentazione ufficiale sarà l'8 giugno) e potrebbe bissare il successo dell'F-150, il pick-up più venduto in Usa, prodotto sempre da Ford. "Pensiamo che ci siano opportunità visto quanto sono diventati costosi i truck, quanto sono diventati grandi e considerata la loro popolarità complessiva", ha sottolineato alla Cnbc Michelle Krebs, analista di Cox Automotive.

Ford buy a Wall Street sul lancio del Maverick

Un'altra buona notizia per Ford è arrivata dalle vendite di maggio, in particolare dal rimbalzo del 184% annuo per le vetture elettrificate (elettriche e ibridi) grazie al successo di modelli come la Mustang Mach E e la versione ibrida dell'F-150 (per l'F-150 Lightning bisognerà aspettare fino al 2022). Ottimismo che mette in secondo piano il rischio di una multa miliardaria per Ford. Il gruppo ha dichiarato di attendersi sanzioni fino a 1,3 miliardi di dollari su una lunga disputa relativa all'import in Usa del Transit Connect assemblato in Turchia. La U.S Customs and Border Protection (Cbp, l'autorità doganale di Washington) punta a incassare da Ford 181 milioni di imposte aggiuntive e considera sanzioni che potrebbero andare da 652 milioni a 1,3 miliardi di dollari. Tema del contendere l'uso finale dei veicoli, che venivano importati per trasporto passeggeri, e quindi erano soggetti a dazi più bassi, ma una volta in Usa venivano modificati per il trasporto di merci.

Crollo a Wall Street per Tesla. Pesa la Cina

Intanto a deprimere i corsi di Tesla ha contribuito il sito The Information, secondo cui gli ordini di auto elettriche prodotte dall'azienda californiana si sono quasi dimezzati in Cina nel mese di maggio rispetto ad aprile. Tesla da tempo deve gestire una serie di incidenti di percorso nell'ex Celeste Impero, compresi recall per decine di migliaia di veicoli o le proteste di aprile all'Auto Shanghai. "Ci attendiamo un impatto significativo sul marchio, sugli ordini e sulle consegne di Tesla per i mesi futuri, anche se è difficile quantificare esattamente in che misura il calo della domanda sia dovuto alle preoccupazioni sulla sicurezza o dall'aumento della concorrenza soprattutto da parte delle case automobilistiche cinesi", ha dichiarato alla Cnbc Junheng Li, chief executive di Jl Warren Capital.

(Raffaele Rovati)