La buona intonazione mostrata da Piazza Affari venerdì scoro ha contagiato anche Buzzi Unicem che si è spinto ancora in avanti, salendo per la terza seduta consecutiva.

Buzzi Unicem in rally prima del week-end

Il titolo, dopo aver guadagnato oltre mezzo punto percentuale giovedì scoro, è riuscito a fare decisamente meglio il giorno dopo.

Prima del week-end Buzzi Unicem ha terminato gli scambi a 17,9 uro, con un rally del 2,99% e oltre 400mila azioni passate di mano, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 950mila.

Buzzi Unicem: alcuni dati del primo trimestre

Il titolo è scattato in avanti all'indomani di alcuni dati relativi al primo trimestre di quest'anno, chiuso con ricavi netti consolidati in rialzo del 17,2% a 800,1 milioni di euro.

Le quantità vedute sono aumentate del 2,9% nel settore cemento e del 6% in quello calcestruzzo preconfenzionato.
Il debito netto è pari a 28 milioni di euro, in netta contrazione rispetto ai 236 milioni di fine 2021. 

I prezzi di vendita si registrano in deciso aumento in tutti i mercati di presenza al fine di compensare l''inflazione delle materie prime e dei fattori energetici.

Buzzi Unicem: Equita SIM commenta la trimestrale

Gli analisti di Equita SIM parlano di una top-line migliore delle attese, grazie principalmente al contributo della Germania con un fatturato in rialzo del 19,2% contro il 15,5% stimato, e della Polonia, con un giro d'affari in salita del 65,3% rispetto al 42% previsto.

Le altre aree geografiche sono risultate essere sostanzialmente allineate alle attese, con forte contributo dell’Italia, degli Stati Uniti e della Repubblica Ceca.

Equita SIM evidenzia che la crescita della top-line è stata guidata da un forte effetto prezzo nelle diverse aree geografiche, ma anche da volumi di cemento e calcestruzzo, in crescita anno su anno nonostante l’attesa debolezza della domanda in Italia, Russia e in Ucraina. Gli Stati Uniti chiudono il primo trimestre in crescita del 7,6%.

Il management ha confermato di ritenere ragionevole un calo dell’EBITDA ricorrente del 10% anno su anno.

Gli analisti segnalano anche altri elementi rilevanti, a partire dalla Russia: a seguito delle sanzioni europee, Buzzi Unicem ha deciso di mantenere la stake nel business russo, ma di cessare completamente il proprio coinvolgimento
operativo nell’attività. In Ucraina ad aprile l’attività di uno dei due impianti di Buzzi Unicem, il più grande, è ripartita.

Quanto al target di decarbonizzazione, la società ha definito la roadmap di riduzione delle emissioni CO2 che sarà presentata in un Capital Markets Day ad-hoc il prossimo 16 giugno.

I target definiti sono: riduzione delle emissioni del 20% rispetto al 2021 nel 2030 a meno di 500 kg la tonnellata e carbon neutrality al 2050.

Buzzi Unicem: focus sulle stime

Le stime 2022-2024 sono sostanzialmente confermate, con solo un leggero aggiustamento geografico: ridotto il contributo del mercato russo, mentre è stato migliorato il mercato statunitense per effetto forex.

Per il 2022 gli analisti di Equita SIM stimano un EBITDA di 734 milioni di euro, in calo dell'8%, con margini del 19,4% in calo di 370 punti base anno su anno. Nelle loro nuove stime, l’EBITDA da Russia e Ucraina nel periodo 2022-2024 è circa il 2% di quello di gruppo.

Buzzi Unicem la view di Equita SIM e di Kepler Cheuvreux

Confermata la view positiva su Buzzi Unicem che per Equita SIM merita una raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 25 euro.

Lo stesso rating è stato reiterato da Kepler Cheuvreux, con un target price a 22,5 euro, sulla scia di un primo trimestre definito forte, accompagnato dalla conferma della guidance.