La pandemia non fa sconti al botteghino del calcio internazionale. Si era già capito che con gli stadi vuoti e il mondo rivolto a ben più gravi cure il conto per l’economia del calcio non sarebbe stato leggero, ma vedere i numeri messi in fila da KPMG nel suo ultimo report fa davvero tremare le ginocchia. La famosa società di revisione, una delle big four del mondo, ha infatti tirato le somme ingenerose di una stagione straordinaria, quella 2019/2020, e ha sbirciato in dettaglio i risultati economici delle prime sei squadre di calcio d’Europa dalla Juventus al Paris Saint-Germain, dal Porto al Bayern München, al Liverpool al Real Madrid CF. Il risultato, in termini di ricavi è per tutti di grosse perdite in termini di giro d’affari, con cali che vanno dal 3% del Bayern Munchen al 50% del Porto.

Calcio, perdite per i club, si prova con il taglio degli stipendi

Il conto economico dei club certifica così perdite importanti per molte squadre del calcio europeo: il Paris Saint-Germain segna un rosso da ben 125,8 milioni di euro, il Porto uno da 116,2 milioni, la Juventus uno da 89,7 milioni. Va meglio al Bayern Munchen, con un utile limato a 5,9 milioni, e al Real Madrid (circa 300 mila euro di profitti).

Per tutti i calciatori diventano però straordinariamente cari e infatti l’ECA (European Clubs Association, l’associazione dei club) stima il balzo del rapporto tra stipendi e ricavi dal 59,6% del 2018/2019 a un pesante 70,1% nel periodo 2020/2021 per le prime dieci squadre. Senza il Covid la crescita si sarebbe limitata a un 62,9%.

Così un po’ tutti hanno cercato di tirare la cinghia e premuto per un taglio della paga con risultati discordanti. Se si guarda infatti di nuovo alle prime squadre del campione analizzato da KPMG, si vede che Real Madrid e Paris Saint-Germain hanno registrato una crescita dei costi di staff dal 4 e del 10% rispettivamente a 411 e 405,6 milioni di euro. Sono riusciti invece a intervenire i club del Bayern Munchen (-6% a 314,8 mln), della Juventus (-13% a 284,3 mln) e del Porto (-8% a 90,6 milioni). Il peso degli stipendi sul totale dei ricavi varia però da squadra a squadra e quindi i risultati cambiano molto: se infatti le paghe drenano il 60% del fatturato del Real Madrid e il 75% del Paris Saint-Germain, nel caso del Bayern Munchen si scende al 52% per poi risalire al 71% della Juventus e al 104% (sic) del Porto.

Calcio: I costi del Covid tra botteghino e diritti tv

Il taglio delle partite giocate in casa è stato a due cifre per tutti a causa della pandemia (dal 14% del Liverpool al 34% del Porto) con perdite di fatturato su questo fronte (il botteghino) per 34,9 milioni di euro per il Real Madrid e per 31,9 milioni per la Juventus.

Caso per caso va valutato anche il calo dei ricavi collegati ai diritti TV: le finaliste di Champions League Bayern Munchen e Paris Saint-Germain sono riuscite a limitare i danni a un 4% mentre le eliminate Real Madrid, Juventus e Liverpool hanno visto un calo dei ricavi da diritti TV del 12%, 19% e 22% rispettivamente.

Il Covid toglie 5 miliardi al calcio delle prime serie europee

Le prime stime sull’impatto della pandemia sui ricavi delle prime divisioni del calcio europeo mostrano un impatto dunque assai pesante: nel 2018 il giro d’affari totale aveva superato i 21 miliardi di euro dopo una crescita media del 6,7% l’anno nei precedenti due lustri, con il Covid si dovrebbe registrare un calo del fatturato di circa 5 miliardi di euro. E’ un numero che riguarda l’impatto sulle stagioni 2019/2020 e 2020/2021 e che, fornito dall’ECA a novembre, peggiora le stime (a 4 mld) di inizio estate e prevede un impatto ancora peggiore, oltre i 6 miliardi di euro, sul risultato economico delle prime divisioni. Raffinando il dato si stima che soltanto nella stagione 2019/2020 il campione di 20 squadre europee che hanno già pubblicato i risultati ha registrato un calo dei ricavi operativi di 1 miliardo (-13,9% a/a), solo i due club del Borussi Dortmund e del Siviglia hanno aumentato i ricavi nel periodo. In Italia le peggiori perdite: quelle di AS Roma e AC Milan che hanno segnato un rosso dei 204 milioni e di 194,6 milioni di euro rispettivamente.

E’ crollato così anche il valore di mercato dei calciatori e il KPMG Player Valuation Tool indica che il valore di mercato dei primi 500 giocatori potrebbe avere perso il 9,6% tra il febbraio 2020 e il gennaio 2021.