La seduta odierna prosegue nel segno della cautela per Campari che non riesce a risalire la china doo l'affondo di ieri, limitandosi ad oscillare a poca distanza dalla parità, mostrando comunque più forza relativa del Ftse Mib.

Campari poco mosso dopo il crollo di ieri

Reduce da un crollo di oltre il 4%, il titolo ha anche tentato un recupero oggi, salvo poi fare retromarcia e presentarsi ora a 12,385 euro, con un frazionale calo dello 0,08% e oltre 1,5 milioni di azioni scambiate fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 1,7 milioni. 

Campari: i conti del 3° trimestre

Campari resta sotto la lente dopo aver diffuso ieri i conti del terzo trimestre, chiuso con utile prima delle attese pari a 126,7 milioni di euro, in rialzo del 44%, mentre il fatturato è aumentato del 12% a 575 milioni.

L'Ebit ha riportato un incremento del 16% a 136,6 milioni di euro, mentre la posizione finanziaria netta è stata negativa per 926 milioni di euro, meglio delle stime di Equita SIM che puntava ad un dato pari a 1,018 miliardi.

Campari: Equita commenta la trimestrale

Anche il fatturato è stato superiore alle attese, grazie a forex/perimetro, mentre la crescita organica, pur molto robusta, è stata leggermente sotto il consenso di Equita SIM per tempistiche di consegna negli Stati Uniti.

Meglio del previsto l'EBIT, per un migliore margine lordo grazie a price-mix e minori costi di marketing.
Come anticipato prima, anche il debito ha battute le attese e ciò è spiegato dal circolante, con riduzione del magazzino, per mitigare le tensioni sulla logistica, e con migliori termini di incasso.

Il management di Campari è fiducioso sul forte momentum della top line ma più prudente sui margini organici.

Per il trimeste in corso il margine lordo è atteso ancora in miglioramento anno su anno grazie al mix, ma anche impattato da input costs, costi di marketing più concentrati sul 4Q e SG&A in leggera accelerazione dal +20% del terzo trimestre 2019.

Per il 2022 si pala di un margine lordo più impattato dall’aumento degli input costs, che sarà mitigato da aumento prezzi, efficienze e leva operativa.

Campari sotto la lente di Equita e di Bca Akros

Gli analisti di Equita SIM dopo i conti hanno confermato le stime di fatturato 2021 e 2022, e alzato dell’1%/2% l’EBIT 2021-2022, grazie al margine lordo, su cui erano già piuttosto prudenti.

La SIM milanese mantiene una view cauta su Campari, con una raccomandazione "hold"  un prezzo obiettivo alzato del 3% a 11,3 euro.

Si sono mossi nella stessa direzione i colleghi di Banca Akros che hanno rivisto il target price da 12,7 a 13,2 euro, con un rating "accumulate".

Gli analisti hanno definito i conti dei primi nove mesi dell'anno più forti delle attese, accompagnati da un outlook positivo, ma cauto.

Campari: la view di Jefferies e di Intea Sanpaolo

Lo stesso commento giunge da Jefferies che su Campari tiene fermo il rating "hold", con un fai value ritoccato da 12 a 12,3 euro.

La medesima raccomandazione è stata confermata da Intesa Sanpaolo, con un prezzo obiettivo incrementato da 10,7 a 11,2 euro.

Gli analisti hanno definito solida la trimestrale di Campari, grazie ad una buona stagione estiva, mentre sul fronte dei costi l'aggiornamento è stato meno entusiasmante, con le pressioni inflazionistiche che stanno accelerando.

Campari: Mediobanca resta cauta

Infine, resta improntato alla cautela il giudizio di Mediobanca Securities che oggi ha lasciato fermo la raccomandazione "neutral", con un target price che da 10,6 a 11,6 euro.
Indicazioni bullish da Kepler Cheuvreux che, commentando la trimestrale, parla di dati molto positivi sui ricavi, mentre i margini hanno rispettato le attese e il debito netto ha superato le aspettative.