Consolidamento anche per il settore della grande distribuzione? Per la canadese Alimentation Couche-Tard la risposta è sì. Il gruppo del Québec, confermando precedenti indiscrezioni di Bloomberg, ha infatti comunicato che sta lavorando all'ipotesi d'integrazione con il gigante francese Carrefour. Che sulla notizia decolla a Parigi: il titolo ha infatti toccato un rally superiore all'8% in avvio di seduta. In realtà, come ricorda sempre Bloomberg, le trattative tra Couche-Tard e Carrefour sono solo l'ultimo capitolo di una tendenza già in atto per il settore: negli ultimi 12 mesi, infatti, sono stati annunciati deal per un valore complessivo di 182 miliardi di dollari. E proprio i minimarket (core business di Couche-Tard) hanno giocato un ruolo da protagonista in questo consolidamento. Prova ne è l'accordo siglato in ottobre da Walmart, per la cessione della sussidiaria britannica Asda per un enterprise value di 6,8 miliardi di sterline (oltre 7,6 miliardi di euro al cambio attuale). A comprare, insieme al private equity Tdr Capital, erano stati i fratelli Issa, miliardari di origine indiana che hanno fatto le loro fortune con le stazioni di rifornimento e con i minimarket appunto (Eg Group). 

Couche-Tard leader minimarket, Carrefour pioniere ipermercati

Da parte sua Carrefour ha dichiarato di essere stato approcciato in modo amichevole da Couche-Tard, precisando che i negoziati in corso sono "davvero preliminari". Nata nel 1980 a Laval (sobborgo di Montreal) con l'apertura di un primo mini-market, Couche-Tard è cresciuta nel corso dei decenni arrivando oggi a controllare oltre 15.000 punti-vendita nel mondo, con catene come Circle K e On the Run. Un'espansione basata sull'acquisizione di società rivali e concretizzatasi nello sbarco del gruppo in Usa nel 2001 e in Europa nel 2012. Dal punto di vista del business Couche-Tard e Carrefour non sono rivali dirette, visto che i canadesi hanno sempre puntato sui minimarket e non su ipermarket e supermarket come il colosso di Boulogne-Billancourt. Anche se, va detto, Carrefour negli ultimi anni ha rivisto la sua strategia, puntando maggiormente su negozi di dimensioni ridotte. 

Il big francese perde terreno in patria e sui mercati internazionali

Come ricorda Bloomberg, Carrefour, che ha costruito le sue fortune proprio partendo dal ruolo di pionere del format degli ipermercati, ha perso terreno negli ultimi anni a favore di Leclerc e dei discount tedeschi in patria, mentre in regioni come l'America Latina e la Cina i risultati sono stati contrastanti. Nell'estate 2019, per esempio, Carrefour aveva ceduto l'80% del capitale di Carrefour China a Suning.com per 620 milioni di euro in contanti, in quello che era stato solo uno dei casi di alleggerimento delle attività internazionali del gruppo francese. Se Carrefour rimane superiore a Couche-Tard in termini di giro d'affari (oltre 80 miliardi di euro contro i circa 44 miliardi dei canadesi nell'ultimo esercizio), in Borsa la situazione è diversa: Carrefour capitalizza infatti 12,6 miliardi di euro, contro i circa 46 miliardi di dollari canadesi pari a quasi 30 miliardi di euro di Couche-Tard a Toronto.

(Raffaele Rovati)