Gli azionisti di Tod's non dimenticheranno facilmente quanto accaduto nelle ultime tre sedute e in particolare dopo le 10 del mattino di venerdì 9 aprile. Da quel momento il titolo del gruppo del lusso fondato e controllato dal presidente e a.d. Diego Della Valle ha guadagnato quasi il 25%. Si tratta di una ulteriore dimostrazione dell'ascesa del mondo dei social media e degli influencer più popolari. Il rally di Tod's è infatti partito subito dopo la diffusione del comunicato stampa che annunciava l'ingresso di Chiara Ferragni nel cda.

La popolare blogger (oltre 23 milioni di follower su Instagram) e imprenditrice diventa quindi membro del board di uno dei più importanti gruppi del lusso, gruppo i cui risultati però sono tutt'altro che brillanti. Il 2020 si è chiuso con una calo dei ricavi di oltre il 30%, ma il dato è influenzato pesantemente dall'emergenza Covid che rende improponibile ogni confronto. Il problema è che per Tod's si è trattato del terzo anno consecutivo con ricavi in calo. Il management del gruppo marchigiano ha l'imperativo di invertire la pericolosa tendenza. 

Chiara Ferragni influencer di successo anche in borsa

L'arrivo di Chiara Ferragni può essere un sistema rapido per ridare smalto al marchio. Uno dei problemi di Tod's è infatti lo scarso appeal che ha sui clienti più giovani. Non a caso già nel 2017 l'influencer era stata coinvolta come designer per la collezione #Chiaralovestods. Alcuni analisti sono però scettici sull'effettiva valenza dal punto di vista aziendale dell'ingresso di Chiara Ferragni nel cda. Quelli di Equita ad esempio hanno confermato la raccomandazione reduce sul titolo Tod's: a loro avviso la presenza della popolare blogger e imprenditrice nel board non porterà a collaborazioni commerciali e di prodotto.

C'è inoltre chi fa notare che l'inserimento di Chiara Ferragni nel cda potrebbe essere funzionale al rispetto della norma che impone il 40% di presenza femminile dei board delle società quotate. Al momento le donne nel cda di Tod's sono 5 su 15, il 33%: con Chiara Ferragni salirebbero a 6 su 15, ovvero il 40% (a patto che un consigliere maschio dia le dimissioni, al momento non si hanno notizie al riguardo).

La cosa certa è che quando Chiara Ferragni mette piede in borsa i titoli interessati prendono letteralmente il volo: Triboo ha toccato il +25% da inizio marzo (annuncio affidamento gestione e-commerce del brand delle calzature), Aeffe +32% in due giorni a novembre (annuncio accordo di licenza per le collezioni intimo e beachwear), Monnalisa +80% in tre giorni a novembre (annuncio accordo licenza brand moda bambina).

Tod's: le prospettive dopo il rally degli ultimi giorni

L'analisi del grafico di Tod's mette in evidenza che l'accelerazione delle ultime sedute ha determinato la riattivazione del rimbalzo originato dal minimo storico di fine ottobre a 17,80 euro. Quindi, nonostante la notevole performance di brevissimo il quadro tecnico di fondo resta decisamente complesso. L'eventuale superamento degli ostacoli posizionati tra 37 e 38,50 creerebbe le condizioni per un allungo verso il massimo dell'agosto 2019 a 52,16, resistenza oltre la quale verrebbero gettate le premesse per un tentativo di inversione della tendenza ribassista di lungo periodo (il massimo storico è stato toccato nell'agosto 2013 a 145,50). Discese sotto 31-32 preannuncerebbero invece approfondimenti sui 28-29 ed eventualmente sui 25,50-26,00 supporti determinanti per scongiurare l'ipotesi di ritorno sul minimo storico.

(Simone Ferradini)