Credem travolto dai sell. Le strategie dopo la trimestrale

Credem ha accusato un duro colpo per via della tassazione sugli extra profitti introdotta dal Governo. Buoni i numeri trimestrali.

credem trimestrale

Seduta da incubo oggi anche per Credem che, sulla scia dello tsunami che ha colpito l'intero settore bancario, è stato travolto da un'ondata di vendite.

Credem in caduta libera

Il titolo, dopo due sessioni consecutive in rialzo e dopo aver chiuso quella di ieri con un progresso di circa un punto e mezzo percentuale, oggi è stato oggetto di un pesante attacco da parte dei ribassisti.

A fine seduta, infatti, Credem si è fermato a 7,06 euro, con un crollo dell'8,31% e volumi di scambio esplosivi, visto che sono passate di mano oltre 1,35 milioni di azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 200mila.

Credem: i conti del secondo trimestre

Credem è stato oggetto di attenzione da parte del mercato non solo per la brutta notizia relativa alla tassa sugli extra profitti annunciata dal Governo, ma anche per i conti del secondo trimestre.

Il gruppo ha chiuso il periodo in esame con un utile netto pari a 164 milioni di euro, in rialzo del 112%, mentre il risultato operativo è volato del 116% a 242,5 milioni di euro.

Il margine di interesse ha mostrato un incremento dell'85% a 269,5 milioni di euro e i costi sono saliti dell'8%.

Credem: il commento di Equita SIM

Gli analisti di Equita SIM hanno definito migliori delle attese i conti del secondo trimestre, grazie al maggior margine di interesse e a un minor costo del rischio.

Credem ha riportato un risultato operativo del 15% sopra le attese degli analisti, con la differenza spiegata principalmente da un maggior net interest income e maggiori utili da trading, in parte compensati da costi leggermente più alti.

Le commissioni di gestione sono state pari a 111 milioni, al di sopra dei 106 milioni attesi, le commissioni bancarie pari a 54 milioni contro i 58 milioni stimati da Equita SIM, mentre i ricavi assicurativi si sono attestati a 24 milioni, rispetto ai 16 milioni previsti.

L’utile netto è stato del 23% sopra le attese di Equita SIM, beneficiando di alcune riprese di valore non ricorrenti, derivanti principalmente da un’ottimizzazione della valorizzazione delle garanzie pubbliche sui prestiti erogati durante il periodo della pandemia.

Il CET1 fully loaded è aumentato di 38 punti base al 14,4%, con 680 basis points di margine sullo SREP. I prestiti alla clientela sono cresciuti del 3,7% a 34,8 miliardi di euro, dove la crescita sequenziale è stata guidata dal credito al consumo, mutui residenziali e crediti a breve.

La raccolta diretta è cresciuta di 87 milioni nel trimestre e di 568 milioni nel primo semestre a 36,8 miliardi di euro, con una significativa over-performance rispetto al dato di sistema che registra un -2,3% anno su anno.

Non cambia intanto la view di Equita SIM che su Credem ribadisce la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 10,2 euro.

Credem: la view di Bca Akros

A puntare sul titolo è anche Banca Akros che oggi ha reiterato il rating "accumulate", con un target price a 9 euro.

Entrambe le indicazioni sono state confermate sulla scia dei conti trimestrali migliori delle attese.