Nelle ultime sedute si è verificato un vero e proprio volta faccia nei confronti delle criptovalute, con il bitcoin ed ethereum in forte calo dai massimi di record di aprile e di maggio. Al momento il bitcoin perde oggi il 10,45% a 40350 dollari circa ed ethereum il 14,7% circa a 2956 dollari.

Criptovalute, cosa è cambiato?

Ma quali sono le ragioni di questo improvviso mutamento di sentiment? Fino a poco tempo fa infatti i principali uffici studi continuavano a proporre target altissimi per le criptovalute, a marzo erano addirittura stati prospettati i 300mila dollari per il bitcoin, poi il mercato è tornato con i piedi per terra. 

La Banca centrale cinese non accetta i token

Tra i motivi di questa debacle che la conferma da parte della Banca del Popolo della Cina che i token non possono essere accettati come forme di pagamento digitale. 

La National Internet Finance Association of China, la China Banking Association e la Payment and Clearing Association of China, le tre autorità cinesi che sono responsabili per la vigilanza delle banche e dell'industria dei pagamenti, hanno richiesto di non utilizzare le criptovalute per nessuna operazione, inclusi anche il trading e la conversione di monete legali in monete digitali.

Tesla, il bitcoin non è più il benvenuto

Una doccia fredda che si aggiunge alla notizia recente secondo cui Elon Musk ha messo fine alla possibilità di acquistare le auto Tesla in bitcoin. La ragione sarebbe legata alle preoccupazioni ambientali inerenti al processo di "mining".

Christine Lagarde spara a zero sulle criptovalute

A bocciare il bitcoin è stata anche Christine Lagarde che intervenendo al Generation euro Students' Awards 2021 ha detto: "Bitcoin ed ethereum non sono criptovalute ma criptoasset. Sono speculativi, volatili, non stabili e come hanno detto molti miei colleghi, quelli che investono in questi asset devono essere pronti a perdere tutto". La Lagarde ha poi proseguito dicendo "a dire il vedo nelle ultime settimane i prezzi di molti di questi asset hanno subito un declino superiore al 20% e questo solo perchè una persona, nello specifico Elon Musk, ha detto alcune parole intervenendo al Saturday Night Show. Questo prova che non si tratta di valute ma asset molto speculativi".

Alla Lagarge è stato chiesto se il comparto delle criptovalute sia un rischio per la stabilità finanziaria, la sua risposta è stata che per il momento le dimensioni del settore non sono ancora tali da potere generare rischi sistemici ma resta il problema dell'elevato consumo di energia necessario per il mining e quello del possibile utilizzo per operazioni di riciclaggio di denaro sporco.

Ma cosa dicono i grafici?

Bitcoin, supporto a 34000

Nel caso del bitcoin è presente un'ampia figura ribassista disegnata a partire dai massimi di metà marzo: le oscillazioni dei prezzi hanno infatti dato luogo ad un "testa spalle ribassista" (figura formata da tre picchi con quello centrale più alto dei due laterali). Il testa spalle è stato completato il 17 maggio con la violazione della sua linea di base, la "neckline", disegnata tra il minimo del 25 marzo e quello del 25 aprile, ora in transito a 44470 dollari circa. Il target del testa spalle, ottenuto proiettandone l'ampiezza verso il basso dal punto di rottura, si colloca a 28mila dollari circa. Un supporto intermedio solido è presente in area 34000. Se i prezzi dovessero decidere di mettere a segno un rimbalzo dovrebbero riuscire a scavalcare almeno area 45000 per negare il quadro ribassista e prospettare almeno la ricopertura del gap del 13 maggio in area 51550. 

Ethereum, supporto a 2850

Per quello che riguarda ethereum il cambio di direzione è stato più repentino rispetto al bitcoin, i prezzi hanno continuato a salire fino al 12 maggio, toccando in quella data un record a 4380, per poi flettere bruscamente. La discesa si è limitata per ora a testare in area 2950 la media mobile esponenziale a 100 giorni. Poco al di sotto di quei livelli, a 2850, si colloca il 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di fine febbraio. Se il ribasso visto nelle ultime sedute si limitasse a questi livelli potrebbe ancora venire catalogato come una fase correttiva temporanea della salita precedente. Sotto area 2850 aumenterebbe il timore di essere in presenza di una vera e propria inversione di trend, almeno di medio termine, con i prezzi destinati a tornare in area 1500 dollari almeno. Solo recuperi al di sopra di area 3700 farebbero pensare ad una ripresa solida dell'uptrend e alla possibilità di salire a sfidare i record di area 4400.

(Alessandro Magagnoli)