Com'era prevedibile il tracollo del bitcoin ha innescato le vendite a Wall Street per molti titoli in un modo o nell'altro legati alla criptovaluta (e alle criptovalute valute in generale). Secondo Coinbase, il bitcoin ha toccato una contrazione massima del 20% nelle ultime 24 ore (il deprezzamento è superiore al 30% in una sola settimana), scivolando sotto 40.000 dollari per la prima volta in quasi tre mesi. Il risultato è stata una serie di sell a Wall Street a partire, ovviamente, proprio da Coinbase Global,che settimana scorsa, nonostante lo scivolone del bitcoin fosse già iniziato, era riuscita ancora a convincere i suoi sostenitori grazie all'ottima trimestrale. Coinbase ha toccato una perdita superiore al 6% in premarket a Wall Street (perdita che ha poi superato il 9% al riavvio degli scambi al Nasdaq).

Tesla, PayPal, Square: sell a Wall Street su crollo bitcoin

Tesla, ovviamente, ha continuato con il suo all'apparenza inarrestabile declino (anche per l'azienda californiana la flessione prima che riaprisse Wall Street era intorno al 6%), dopo che proprio il co-fondatore e chief executive Elon Musk era stato responsabile dell'avvio del sell-off sulla criptovaluta annunciando il dietrofront sulla possibilità per i clienti Usa di acquistare le vetture in bitcoin. Non solo Tesla, però, diversi altri titoli hanno perso significativamente terreno. Su tutti PayPal Holdings e Square (entrambi in calo di circa il 4% prima dell'apertura), due delle società che più hanno beneficiato di recente del loro coinvolgimento nel comparto degli asset digitali. 

MicroStrategy va a fondo. In bitcoin tutti gli investimenti

MicroStrategy, società della Virginia specializzata in business intelligence, ha sfiorato una flessione del 6% in premarket (quasi del 12% il crollo al Nasdaq alla riapertura degli scambi). Il suo coinvolgimento nelle criptovalute è dovuto semplicemente agli investimenti miliardari in bitcoin. Per Microstrategy, però, non si tratta di un singolo investimento, più o meno rischioso. La società aveva rimpiazzato con bitcoin tutti i fondi a bilancio che normalmente sarebbero allocati su investimenti più prudenti come i Treasury Usa. Martedì scorso MicroStrategy aveva acquistato ancora bitcoin per circa una decina di milioni di dollari, portando il totale a 2,25 miliardi.

"Il quadro del flusso del bitcoin continua a deteriorarsi e indica un continuo ridimensionamento da parte degli investitori istituzionali. Nell'ultimo mese, i mercati dei future sui bitcoin hanno sperimentato la loro liquidazione più ripida e più sostenuta da quando l'ascesa del bitcoin è iniziata lo scorso ottobre", Jp Morgan Chase & Co.

E gli istituzionali mollano il bitcoin per tornare all'oro 

Le parole di Musk, i giudizi di S&P Global Ratings, l'intervento della Cina (Pechino martedì ha vietato alle istituzioni finanziarie di condurre transazioni in qualsiasi modo legate alle criptovalute). Sono molti i motivi che hanno contribuito al sell-off del bitcoin (e dei titoli legati alla criptovaluta). Ultimo della lista un report di Jp Morgan Chase & Co., secondo cui i grandi investitori istituzionali stanno scaricando bitcoin tornando al passato e puntando sul bene-rifugio per antonomasia: l'oro.

(Raffaele Rovati)