Deliveroo sceglie Londra per l'Ipo. La decisione non era così scontata anche se la società, tra i principali player nel comparto del delivery (le ordinazioni online di servizi di ristorazione d'asporto), è nata e ancora ha il suo quartier generale proprio nella capitale britannica. A fare pendere la bilancia verso il London Stock Exchange, nonostante l'impatto della Brexit sul ruolo di Londra come hub finanziario globale, è stato soprattutto un intervento del governo. E in particolare il sostegno di Rishi Sunak a una revisione delle regole per i collocamenti che consenta ai fondatori di un'azienda di mantenere un maggiore controllo dopo le Ipo. In novembre, infatti, era stato lo stesso cancelliere dello Scacchiere (equivalente britannico del nostro ministro del Tesoro) a incaricare Jonathan Hill (che ha un passato di commissario Ue in ambito finanziario), di rivedere le norme per i collocamenti al London Stock Exchange, in modo da renderli più attraenti soprattutto per le società tech.

Deliveroo sceglie Londra grazie a revisione regole per Ipo

E non a caso i risultati del lavoro di Hill sono arrivati proprio mercoledì 3 marzo. Tra i suggerimenti proposti c'è anche il permettere il debutto di società con struttura duale (due tipi di azioni con diversi rapporti di diritti di voto), proprio per garantire maggiore controllo ai fondatori. Deliveroo ha spiegato che la struttura dual-class sarà "strettamente in linea" con le raccomandazioni di Hill e sarà limitata a tre anni. "Deliveroo intende avere un forte impegno per gli standard di corporate governance, compreso un board a maggioranza indipendente, oltre a sostenere gli standard di diversità", ha dichiarato Deliveroo. "Deliveroo è orgogliosa di essere una società britannica e la scelta di Londra come sede di una quotazione futura riflette il continuo impegno di Deliveroo per il Regno Unito", ha dichiarato la chairwoman Claudia Arney.

Valutazione potenziale di almeno 7 miliardi. Ci sarà anche Amazon

I dettagli precisi sull'Ipo ancora non ci sono ma la valutazione è probabile che possa essere quanto meno di 7 miliardi di dollari, cifra raggiunta lo scorso gennaio con l'ultima tornata di investimenti. In quell'occasione Deliveroo aveva raccolto 180 milioni di dollari di finanziamenti da parte degli investitori esistenti, tra cui la stessa Amazon.com, che in agosto aveva ottenuto il via libera da parte della Competition and Markets Authority (Cma, l'antitrust della Gran Bretagna) all'acquisizione del 16% del capitale della società fondata nel 2013 da Will Shu (che ancora ricopre il ruolo di chief executive). Shu si è detto "orgoglioso ed entusiasta" che Deliveroo sia quotata a Londra. Da parte sua Sunak ha invece salutato la decisione come "fantastica". "Deliveroo ha creato migliaia di posti di lavoro ed è una vera storia di successo tecnologica britannica. È una grande notizia che la prossima fase della loro crescita sia sui mercati pubblici del Regno Unito", ha dichiarato il cancelliere dello scacchiere.

(Raffaele Rovati)