Deciso rialzo per Diasorin dopo la pubblicazione dei risultati 2021. Positivi i commenti dei broker. Il quadro grafico però non è ancora decisamente rialzista.

Diasorin, i risultati 2021 stupiscono in positivo

Diasorin balza sui massimi dal 24 gennaio all'indomani della pubblicazione dei risultati 2021. I ricavi si sono attestati a 1.237,7 milioni di euro, +40,4% (+41,2% a tassi di cambio costanti) sul 2020, quindi meglio della guidance che prevedeva una crescita pari al 40% a tassi di cambio costanti. Luminex, società entrata a far parte del gruppo il 14 luglio 2021 e consolidata a partire dalla data di acquisizione, ha contribuito ai ricavi consolidati nell' esercizio 2021 per 195 milioni di euro. A parità di perimetro la crescita è invece stata del 18,3% (+19,4% a cambi costanti). 

L'EBITDA adjusted ha toccato i 543,1 milioni, +41,0% (+41,8% a tassi di cambio costanti) sul 2020 con incidenza sui ricavi del 43,9% sopra la guidance fissata al 43%. L'utile netto adjusted sale a 356,9 milioni, +43,8% a/a con incidenza sui ricavi del 28,8% (28,2% nel 2020). L'utile netto è stato pari a 310,7 milioni (+25,1%). 

L'indebitamento finanziario netto è di 985,9 milioni dalla liquidità netta a 305,3 milioni al 31 dicembre 2020.

Diasorin, dividendo di 1,05 euro per azione

Il Cda ha approvato la proposta di distribuzione di un dividendo ordinario di 1,05 euro per azione, stacco cedola il 23 maggio 2022 e data pagamento il 25 maggio 2022.

Attese 2022, ricavi in leggero calo

Per il 2022 il management prevede a cambi costanti ricavi in calo del 2% circa con ricavi ex-COVID in crescita del 24,0% circa, margine EBITDA adjusted a circa il 35%.

Broker positivi per il titolo

Equita migliora la raccomandazione da hold a buy e incrementa il target da 155 a 158 euro che implica un PE 2022-23E di 33.5x-31x. Gli esperti hanno spiegato che i conti del 2021 sono stati del 3% superiori rispetto alle attese a livello di Ebitda adjusted. La guidance 2022 è stata confermata. Per Equita "Dopo la debole performance da inizio anno riteniamo che le attuali valutazioni siano un buon punto di ingresso" anche perchè la qualità di un titolo in un mercato in strutturale crescita subisce meno le dinamiche macro/inflazione dei costi. La diagnostica molecolare ha interessanti prospettive di crescita e la ricca pipeline di prodotti innovativi migliora la visibilità sul profilo di crescita del gruppo e offre potenziali upside sulle stime, dice Equita. 

Secondo Equita il fatturato crescerà del +10% CAGR 2022-25E(ex-Covid-19) con un EBIT margin in espansione di 500bps sostenuto anche dalle rilevanti sinergie attese da Luminex. La solida FCF (c270mn in media), secondo Equita, dovrebbe portare un rapido deleverage della società. Per questi motivi Equita ritiene che un premio sui multipli storici pre-covid-19 (2018-2019) sia giustificato.

Banca Akros passa a "buy" da "accumulate" con target che scende a 172 euro da 181. Per gli analisti "i risultati 2021 migliori delle attese e la conferma della guidance 2022" sono incoraggianti, tanto da migliorare il giudizio. Il giudizio sale anche per il potenziale di rialzo dell'azione ai prezzi attuali. L'abbassamento del target price deriva invece dall'abbassamento prudenziale della stima sul costo medio del capitale. 

Per Mediobanca Securites il giudizio sale a "outperform" da "neutral", l'obiettivo scende a 153 euro da 183 euro. Gli analisti valutano che i conti siano stati "leggermente migliori" delle attese. La guidance 2022 è stata confermata. La revisione del target price dipende dal "recente de-rating di mercato", il miglioramento del giudizio deriva dal fatto che gli esperti ritengono Diasorin "un nome difensivo nell'attuale scenario macro incerto. Inoltre, la società ha un'esposizione trascurabile alla Russia e un impatto potenziale limitato dall'inflazione dei costi delle materie prime e dai problemi alle catene di fornitura, che possono essere compensati da un ulteriore taglio dei costi". 

Diasorin, sopra area 140 primo target a 160 circa

Il titolo giovedì è salito del 7,75% a 137,6 euro (massimo intraday a 140,05). I prezzi si stanno muovendo dal minimo del 22 febbraio dentro un canale rialzista il cui lato alto è stato testato giovedì. Solo la rottura della resistenza di area 140 permetterà di archiviare il rischio che il canale sia un "flag", una figura di continuazione della tendenza ribassista precedente, quella attiva dal picco di settembre a 208,80.

Oltre area 140 sarebbe lecito attendersi un ulteriore rialzo di 20 euro almeno (proiezione dell'ampiezza del canale verso l'alto dal punto di rottura). Resistenza successiva a 175,70, lato alto del gap del 17 dicembre. Sotto 130 rischio invece di test della base del canale, a 118,50.

In caso di violazione di questo supporto verrebbe confermata l'ipotesi si essere in presenza di un "flag", il ribasso potrebbe riprendere con obiettivi a 100 euro e a 85 euro.

(Alessandro Magagnoli)