Seduta difficile per Diasorin (-2,6% a 178,70 euro), con una delle performance peggiori tra i titoli del FTSE MIB. Le azioni del gruppo di Saluggia attivo nella diagnostica di laboratorio, e in particolar modo nei segmenti dell'immunodiagnostica e della diagnostica molecolare, vengono penalizzate dalle ultime notizie riguardanti i nuovi approvvigionamenti di vaccini anti-Covid dell'Unione Europea. Pfizer e BioNTech ieri hanno annunciato un accordo con la Commissione Europea per la fornitura di ulteriori 200 milioni di dosi (oltre ai 300 di precedenti accordi), con opzione per altri 100 milioni e consegna nel 2021. Sempre ieri la Commissione ha dato l'ok per un secondo contratto con Moderna per 300 milioni di dosi, 150 milioni nel 2021 (raggiungendo così quota 310) e 150 opzionali nel 2022. Tra Pfizer/BioNTech e Moderna la UE si è quindi assicurata almeno 810 milioni di dosi per quest'anno (a patto che le scadenze vengano rispettate).

Diasorin: con Draghi cambio di passo sui vaccini

A questo si aggiungono le indicazioni fornite dal Presidente del Consiglio Mario Draghi nel documento programmatico prima del voto di fiducia al governo ieri al Senato. Il programma dell'esecutivo Draghi per contrastare la pandemia e riportare il Paese alla normalità prevede una mobilitazione di tutte le energie su cui possiamo contare, ricorrendo alla protezione civile, alle forze armate, ai tanti volontari. Non dobbiamo limitare le vaccinazioni all'interno di luoghi specifici, spesso ancora non pronti: abbiamo il dovere di renderle possibili in tutte le strutture disponibili, pubbliche e private.

E' evidente che si prospetta un cambio di passo nel piano di immunizzazione rispetto al precedente governo.

Diasorin e vaccini: che succede in borsa? La parola al grafico

Ma perchè Diasorin reagisce a queste notizie con un massiccio calo in borsa? La risposta è che le prospettive economiche del gruppo, essendo attivo (tra le altre cose) nella produzione di test per il Covid-19, subiscono un forte peggioramento ogniqualvolta si profila una velocizzazione del programma di immunizzazione della popolazione. Ovviamente il meccanismo funziona anche al contrario: il titolo Diasorin sale in caso di ritardi nelle consegne dei vaccini, o simili. Oggi è una seduta negativa ma non sta determinando un significativo peggioramento del quadro grafico. Lo scenario cambierebbe nel breve a seguito della violazione dei supporti a 174-175 euro, prologo a un affondo verso 162-163, linea che sale dai minimi di settembre, e 157,20, minimo del 12 gennaio e supporto determinante nel medio periodo. Il superamento di area 190 creerebbe invece le condizioni per un attacco al recente massimo a 194,50, ostacolo decisivo per ipotizzare una riavvicinamento al record storico di fina maggio a 211,80.

(Simone Ferradini)