Diasorin si muove in netta controtendenza con i mercati azionari e si spinge fin sui 194,50 euro, massimo dal 9 novembre, giorno in cui il titolo perse oltre il 16% in scia alla notizia dell'efficacia al 90% del vaccino anti Covid di Pfizer e alle prospettive sulla produzione (fino a 50 milioni di dosi entro fine 2020 e fino a 1,3 miliardi entro il 2021). La spiegazione era semplice: Diasorin è attiva nella produzione di test per il virus e la prospettiva di una immunizzazione della popolazione ha effetti devastanti sul suo business. La causa dell'accelerazione odierna di Diasorin (e del rally in essere da circa due settimane) è altrettanto evidente: ormai è chiaro che la campagna di vaccinazione sarà più lenta del previsto a causa dei ritardi nella consegna delle dosi promesse dalle aziende produttrici.

Vaccini Covid: Sanofi in soccorso a Pfizer

L'obiettivo di raggiungere il 70% della popolazione italiana vaccinata dopo l'estate sembra molto difficile da raggiungere: probabile che il target venga raggiunto a fine anno o inizio 2022. Qualche buona notizia su questo fronte è giunta ieri da Sanofi. Il colosso francese ha annunciato che, dato il ritardo nella realizzazione del proprio vaccino, a partire da luglio produrrà quello di Pfizer nel proprio stabilimento di Francoforte. Pessime novità invece per quanto riguarda il vaccino Astrazeneca, che venerdì dovrebbe ricevere il via libera dall'EMA per poi partire con le consegne a metà febbraio: l'agenzia ha però sollevato dubbi riguardo l'efficacia sugli anziani.

Polemica UE-Astrazeneca su precedenza per vaccini

Ma l'elemento che sta facendo maggiormente discutere è la decisione di Astrazeneca di ridurre le dosi da consegnare alla UE. Il CEO del gruppo britannico Pascal Soriot ha dichiarato a Repubblica di essere dispiaciuto del ritardo di circa due mesi sul programma di produzione. Il manager ha anche affermato che le dosi realizzate negli stabilimenti nel Regno Unito andranno a Londra fino a completamento dell'impegno siglato con il governo di Boris Johnson, senza che parte della produzione venga utilizzata per compensare i ritardi delle forniture alla UE: questo perchè, ha spiegato Soriot, il contratto con il Regno Unito è stato siglato tre mesi prima di quello con Bruxelles. Un incontro per chiarire la situazione era stato fissato per oggi pomeriggio ma Astrazeneca ha annullato l'appuntamento.

Diasorin: le prospettive del titolo in borsa

L'analisi del grafico di Diasorin mette in evidenza l'accelerazione rialzista delle ultime due settimane e il superamento delle resistenze a 175-180 euro. Una stabilizzazione sopra questi riferimenti creerebbe per condizioni per assistere a un attacco alla resistenza dinamica attualmente in transito per 205 circa: in caso di successo probabile allungo verso il massimo storico di fine maggio a 211,80, con possibilità di riattivazione della tendenza ascendente di fondo verso 250-260. Discese sotto 175 anticiperebbero invece un test dei recenti minimi a 155-160, sostegni decisivi nel breve termine (appoggio successivo in area 140).

(Simone Ferradini)