Rientra l'allarme sul mercato obbligazionario scattato la scorsa settimana dopo l'impennata dei rendimenti: gli investitori stanno già spostando gli investimenti dal mercato azionario a quello obbligazionario alla ricerca di maggiori rendimenti in futuro. 

Nonostante l'economia reale sia ancora precaria e la disoccupazione elevata, le principali Borse mondiali stanno già guardando alla ripresa, anticipando quel rilancio che, secondo Fed e Bce, dovrebbe arrivare alla fine del 2021. 

Mercato obbligazionario tedesco: cosa sta accadendo graficamente

Bund future in accelerazione ribassista. Ancora una settimana negativa per il derivato tedesco, crollato verso area 172, pari al 61,8% di ritracciamento del rialzo dell’ultimo anno, salvo poi tentare di recuperare terreno terminando gli scambi a quota 173,40 punti, livello di poco superiore ai minimi di settembre a 173 circa. La condizione di ipervenduto che ha preso forma sui principali oscillatori grafici potrebbe tuttavia rivelarsi propedeutica ad una estensione della reazione, che potrebbe puntare al "return move" in area 175,60 per un test dal basso degli ex supporti. Oltre questa soglia possibile allungo verso gli ostacoli critici a 176,60 circa, il cui superamento risulterebbe determinante per allentare le tensioni ribassiste.Al contrario, sotto area 172 i venditori avrebbero campo libero fino a 169,70/170 punti.

Mercato obbligazionario italiano scende di oltre due figure

Seconda settimana di forti ribassi per il BTP future. Dai record toccati a metà febbraio a 153,82 punti si è sviluppata una fase laterale non lineare successivamente evoluta al ribasso dopo la violazione della media mobile esponenziale a 100 giorni passante da area 151. Discese sotto 148,80 completerebbero il potenziale “broadening top”, disegnato a partire dai massimi di dicembre, per obiettivi negativi a 148,30, minimi di ottobre, e più sotto fino ad area 146, primo dei ritracciamenti di Fibonacci (il 23,6%) calcolati dai minimi di marzo 2020. Eventuali reazioni dovranno invece spingersi oltre quota 152 per allontanare i timori di un ribasso prolungato.

Mercato obbligazionario Usa sotto stress

Sell-off del T-Bond future. Il derivato americano ha archiviato a febbraio il mese peggiore dalla fine del 2016,  raggiungendo a 157,50 circa il livello più basso da gennaio 2020, a contatto con la mediana del canale ribassista che contiene il movimento discendente partito a marzo 2020. L'arrivo in quest'area e la presenza di segnali di ipervenduto sui principali oscillatori grafici alimentano le speranze di assistere a una reazione nel breve termine in direzione di area 163 ed eventualmente più sopra verso gli ex supporti critici a 167 circa. Sotto quota 157,50 il venditori avrebbero invece campo libero fino a 155/155,20, minimi toccati all'inizio del 2020. 

(Claudia Cervi)