Dividendi banche: le attese su Unicredit, Intesa e Banco BPM

Banche al centro dell'attenzione dopo che sono state svelate le intenzioni della BCE sui dividendi. Ecco le stime degli analisti su alcuni bancari italiani.

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L'ultima seduta della settimana si è conclusa in maniera contrastata per le banche del Ftse Mib.

Banche: in positivo solo Unicredit. Pesanti Banco BPM e Bper

Ha strappato un piccolo segno più solo Unicredit, con un rialzo dello 0,17%, mentre Mediobanca ha chiuso in frazionale calo dello 0,07%, lasciando più indietro Intesa Sanpaolo che ha ceduto lo 0,7%.

Ben più pesante il bilancio di Banco Bpm e Bper Banca che hanno accusato due delle peggiori performance nel paniere del Ftse Mib, con un ribasso rispettivamente dl 2,36% e del 3,09%.      

Banche: le dichiarazioni di Enria sui dividendi

I titoli del settore bancario già da ieri sono finiti sotto la lente, dopo che il Presidente del Consiglio di vigilanza della BCE, Andrea Enria, durante un discorso al Parlamento europeo ha sottolineato che "le proiezioni macroeconomiche dello staff dell’Eurosistema del giugno 2022 introducono per la prima volta uno scenario negativo che prevede una possibile recessione nel 2023 a seguito di interruzioni delle forniture energetiche dell’area dell’euro".

Di conseguenza, Enria ha dichiarato che verrà chiesto alle banche di ricalcolare le traiettorie patrimoniali, considerando uno scenario macro più sfavorevole, che comprenda uno scenario recessivo e l’interruzione della distribuzione di gas dalla Russia.

Le banche quindi dovranno tenere conto di questi elementi nell’elaborazione dei piani di distribuzione dei dividendi agli azionisti.

Enria ha tuttavia ribadito che non esiste la possibilità che la BCE imponga un ban sui dividendi come deciso nel 2020.

Banche: Equita SIM vede pochi rischi per i dividendi

Gli analisti di Equita SIM spiegano che la notizia, pur non avendo ad oggi implicazioni negative sul settore bancario, evidenzia l’incertezza del quadro macro e riduce la visibilità sulla distribuzione del capitale nel 2022 e 2023. Tuttavia, gli esperti ritengono che per le banche con una solida posizione patrimoniale e una buona qualità degli attivi, il rischio di una significativa limitazione della distribuzione dei dividendi sia minore.

La SIM milanese ricorda che recentemente la BCE ha autorizzato il buy-back di Intesa Sanpaolo da 3,4 miliardi di euro, che quindi potrebbe già incorporare il nuovo approccio dell’autorità di vigilanza.

Le stime degli analisti su Unicredit, Intesa Sanpaolo e Banco BPM

Le stime attuali di Equita SIM includono per Unicreit, che ha un CET1 pari al 14% nel primo trimestre di quest'anno, un buyback di 1 miliardo di euro sugli utili del 2021, che devono ancora essere autorizzati dalla BCE, un payout del 35% a valere sugli utili 2022 e un buyback da 1,8 miliardi di euro.

Per Intesa Sanpaolo, che nel primo trimestre aveva un coefficiente patrimoniale CET1 del 13,6%, le stime includono un buyback da 3,4 miliardi di euro, di cui 1,7 miliardi a partire dal 4 luglio e un payout del 70% sugli utili 2022.

Infine, per Banco BPM, che nei primi tre mesi di quest'anno aveva un CET1 pari al 13,1%, la SIM milanese include nelle sue stime un payout del 50% pari a circa 290 milioni di euro.

Dividendi banche: la view di Intesa Sanpaolo

Ad essere abbastanza tranquilli sui dividendi delle banche sono anche gli analisti di Intesa Sanpaolo, i quali fanno sapere che continuano a non aspettarsi "che venga introdotto un divieto sui dividendi, anche in caso di recessione, perché, a nostro avviso, dovrebbe essere considerato uno strumento da utilizzare solo per affrontare situazioni straordinarie".

Gli esperti dell'ufficio studi di Intesa Sanpaolo fanno notare però che le parole di Enria indicano un aumento del rischio di una recessione e questo può avere ricadute negative sulla capacità di distribuzione del capitale.

C'è da dire però che le banche italiane sono più patrimonializzate e con meno crediti non performanti in pancia, motivo per cui l'impatto di una recessione dei bilanci sarà potenzialmente limitato.