Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, trader-Directa SIM, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib continua a recuperare al di sopra di area 24.000. Come valuta questi segnali? Si aspetta ulteriori miglioramenti?

C'è da dire che il ribasso accusato dal Ftse Mib e dagli altri indici azionari è stato violento.

Avendo preso atto nel 2020 e poi nel 2021 che le Borse salivano non già perchè rispecchiavano l'economia sottostante da cui si erano disallineate, ma perchè c'erano i bilanci espansivi delle Banche Centrali.

Finchè durava questa fase, era facile pensare che qualsiasi dip potesse essere ricomprato, fino a quando non sono sorti dei dubbi l'estate scorsa sull'espansività delle Banche Centrali.    

Queste ultime hanno sottovalutato la corsa dell'inflazione e sono corse poi ai ripari, passando dal mettere liquidità nel sistema addirittura al toglierne.

Ciò è vero per gli Stati Uniti dove la Fed è passata ai fatti, mentre in Europa siamo ancora alle parole e quindi abbiamo delle Borse UE che non sono sotto pressione dal punto di vista dei debiti, perchè non c'è stato aumento dei tassi.

La BCE è ancora inf ase espansiva ed è chiaro che le Borse europee non possono non disallinearsi.

I mercati azionari sono scesi tanto e negli Stati Uniti ce n'è ben donde, ma quando il rendimento del decennale è salito al 3,2%, è scattato lo switch e siamo passati al 2,8%, perchè tanti hanno venduto altri asset per comprare bonds, ma ora si sono un po' calmati.

Ci può essere adesso un rimbalzo per le Borse, soprattutto in Europa, ma attenzione perchè all'orizzonte ci sono temi che non depongono a favore di una crescita degli indici azionari.

Prendiamo quindi per buono che un andamento lateral-rialzista è già grasso che cola almeno fino allo stacco dei dividendi di lunedì prossimo, ma dopo non scommetterei sul fatto che ci siano le condizioni per salire ancora.

Per il Ftse Mib prima avevamo una forchetta tra 23.000 e 25.000 punti, mentre ora deve estendersi al supporto dei 22.500 punti al ribasso.

A Piazza Affari ci sono dei titoli che in questo momento le piacciono più di altri?

Mi piacciono temi come Campari, Poste Italiane e Tenaris, mentre farei attenzione a ENI che si porta dietro il fardello di Saipem.

Campari ha un bel grafico e sopra i 10 euro è sicuramente un tema interessante, con potenziale target in area 10,8 euro.

Bello anche Tenaris che dopo aver superato la resistenza dei 15,2/15,25 euro si sta spingendo ancora avanti.

Interessante Poste Italiane che ha fatto un bel breakout e sopra i 9,5 euro si conferma sicuramente appetibile e può avere il potenziale anche di un'inversione di trend, con primo obiettivo a 9,8 euro.  

Stellantis ha fatto il breakout dei 13,4 euro e sta provando a reagire: ora vediamo cosa può accadere, ma personalmente non comprerò il titolo.

Come valuta l'attuale impostazione di Enel?

Enel è in una fase laterale, acquisisce forza sopra i 6 euro, mentre sarà pericolosa sotta i 5,8 euro.
Esattamente come ENI che sopra i 13,8 euro aprirà le porte a ulteriori rialzi verso la prima resistenza a 14,2 euro.

STM sta recuperando ancora terreno. Valuterebbe un acquisto del titolo ora?

STM ha fatto un bel breakout in area 36,5 euro, dopo essere andato in congestione tra questo livello e i 33,4 euro.
La rottura dei 36,5 euro è avvenuta anche con discreti volumi e questo lascia ben sperare nel breve.