Sulla scia del progressivo rafforzamento del Ftse Mib, anche i titoli del settore bancario stanno incrementando i loro guadagni, con performance anche migliori di quella dell'indice di riferimento in alcuni casi.

Banche in positivo sul Ftse Mib: stona solo Banco BPM

L'unica eccezione negativa è quella di Banco BPM che scende in controtendenza con un calo dello 0,56%, mentre Bper Banca e Mediobanca salgono dello 0,41%  dello 0,61%, ma riescono a fare ancora meglio i due big del settore, Unicredit e Intesa Sanpaolo, con un vantaggio rispettivamente dell'1,12% e dell'1,46%,

I protagonisti del comparto bancario beneficiario oggi dello spunto rialzista del Ftse Mib, ma anche dei segnali che arrivano dal fronte obbligazionario.

Banche sostenute dai buoni segnali di Spread e BTP

Lo Spread BTP-Bund si presenta poco sotto la parità, con un frazionale calo dello 0,1% a 100,4 punti base  gli acquisti sostengono i BTP, tanto che il rendimento del decennale scende dell'1,26% allo 0,703%.    

A mantenere alta l'attenzione sui bancari sono anche le indicazioni che arrivano da più parti.

Banche: domani incontro su crediti erogati tramite garanzia pubblica

Secondo quanto riportato da Milano Finanza, domani ci sarà un incontro in ABI tra i principali soggetti bancari italiani, focalizzato sul tema del monitoraggio dei crediti erogati tramite garanzia pubblica (Fondo di Garanzia e Sace), che secondo gli ultimi dati ammontano al 30 Giugno a circa 208 miliardi di euro.

Secondo il quotidiano, tra gli strumenti al vaglio ci sarebbe la creazione di un veicolo ad hoc, gestito da AMCO, in cui le banche farebbero confluire la propria quota di crediti garantiti, prima di un eventuale passaggio in default e dell’avvio della procedura di escussione della garanzia pubblica.

Gli analisti di Equita SIM ritengono tuttavia improbabile una soluzione di questo tipo, considerando la size del fondo in gestione ad AMCO.
Questo scenario implicherebbe inoltre la rinuncia della gestione del credito da parte delle singole banche.

Banche: la BoE elimina restrizione sui dividendi. Ora tocca alla BCE

Intanto ieri, la Bank of England ha annunciato l’eliminazione delle restrizioni ai pagamenti dei dividendi da parte delle banche britanniche.

Gli esperti di Equita SIM vedono questa indicazione come un ulteriore segnale positivo in merito all’eliminazione del ban sui dividendi da parte della BCE dopo il 30 settembre, che dovrebbe essere annunciata il 23 luglio.

La rimozione del dividendo alla distribuzione di dividendi sarà seguito da valutazioni su base individuale delle singole banche, anche in relazione agli esiti dello stress test, i cui risultati saranno pubblicati il 30 luglio e alla capacità di generazione di capitale delle banche stesse.

Intesa Sanpaolo: una scelta vincente e non solo per il dividendo

In attesa di conoscere il verdetto della BCE sulla distribuzione dei dividendi, resta sotto la lente Intesa Sanpaolo.
Il titolo è tra quelli del settore che staccherà ulteriori cedole prima di fine anno dopo quella già pagata a maggio.

Gli analisti di Barclays, consigliando un approccio più selettivo ora, indicano Intesa Sanpaolo come il titolo preferito nel settore bancario, confermando la raccomandazione "overweight", con un prezzo obiettivo a 2,8 euro, valore che implica un potenziale di upside di oltre il 22% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.

Barclays evidenzia che Intesa Sanpaolo vanta già un rendimento del patrimonio netto tangibile in grado di superare i competitors.  

Il prossimo piano industriale inoltre dovrebbe rafforzare ancora di più la redditività e nel breve e medio termine Barclays vede un buon momentum, visto che la banca guidata da Messina dovrebbe beneficiare delle sinergie legate alla recente acquisizione di Ubi Banca, ma anche di un sostegno nel lungo termine dalla politica dei dividendi.