Oggi alcune importanti azioni di Piazza Affari staccano il dividendo. Ecco quali sono e l'ammontare. 

EXOR (EXO.MI), 0,43 euro.

POSTE ITALIANE (PST.MI), 0,324 euro.

SNAM (SRG.MI), 0,1497 euro.

STMICROELECTRONICS (STM.MI), 0,06 usd.

TELECOM ITALIA ORD. (TIT.MI), 0,01 euro.

TELECOM ITALIA RISP. (TITR.MI), 0,0275 euro.

TERNA (TRN.MI), 0,1786 euro. 

Quali sono le aspettative per i singoli titoli dopo lo stacco del dividendo?

Exor si sta comportando molto bene

Exor si sta comportando molto bene, ha infatti digerito per intero il dividendo ed è già tornato positivo, al momento quota 67,40 euro, in rialzo dello 0,06% (+0,04 euro). La cedola incorpora un dividend yield che se rapportato al prezzo di chiusura di venerdì 18 maggio di 67,36 euro) risulta pari allo 0,6%. L' ammontare complessivo del dividendo è di 100 milioni di euro.

Settimana scorsa Intesa Sanpaolo aveva confermato il giudizio "buy" sul titolo con prezzo obiettivo a 83,4 euro dopo l'annuncio da parte della società di una partnership con The World-Wide Investment Company Limited ("WWICL"), braccio finanziario della famiglia Pao, il family office più antico di Hong Kong. La partnership prevede che venga creata una JV 50-50 dal nome NUO per investire 300 milioni e sostenere lo sviluppo globale di aziende italiane di medie dimensioni specializzate in beni di consumo di alta gamma. Secondo gli analisti di Intesa "Nonostante le dimensioni medio-piccole dell'investimento, consideriamo la partnership con WWICL e la creazione di NUO come un ulteriore passo avanti nella strategia di investimento di Exor e nel processo di diversificazione verso mercati e segmenti industriali in rapida crescita". ù

Il supporto critico per il titolo si colloca a 66 euro. Una chiusura di seduta sotto quei livelli farebbe temere cali fino ai 62 euro almeno. Sopra area 69 invece segnali di forza per il ritorno sui massimi di aprile a 73,88 euro.

Poste registra un calo del 2% circa

Poste registra un calo del 2% circa a 11,46 euro (minimo intraday a 11,275 euro). Il dividendo complessivo relativo al 2020 è di 0,486 euro per azione, di cui 0,162 euro è già stato pagato lo scorso novembre come acconto. Il saldo del dividendo rappresenta uno yield del 2,8% se valutato sul prezzo di chiusura di venerdì 19 giugno di 11,695 euro. Il pagamento avverrà dal 23 giugno, con record date il 22 giugno. 

Settimana scorsa Equita Sim aveva confermato il giudizio "buy" con prezzo obiettivo a 13 euro sul titolo. Gli esperti hanno evidenziato che "Poste Italiane ha prezzato l'emissione inaugurale di obbligazioni ibride non call subordinate perpetue a 8 anni denominate in euro e destinate a investitori istituzionali per un importo nominale complessivo di 0,8 miliardi. I Titoli sono stati collocati sul mercato internazionale degli Eurobond e sono stati sottoscritti in eccesso di circa 4 volte con ordini complessivi superiori a 3 miliardi. La maggior parte dei proventi sarà destinata al rafforzamento del Leverage Ratio e del Tier 1 ratio di BancoPosta e del Solvency II Ratio di Poste Vita, a supporto della crescita di lungo periodo prevista dal Piano Strategico". Anche Mediobanca Securities dopo l'emissione del primo bond ibrido da 800 milioni di euro ha confermato la raccomandazione "outperform" sul titolo con prezzo obiettivo a 11,7 euro.

Poste ha violato a 11,70 circa la linea che sale dai minimi di gennaio. Solo recuperi oltre quei livelli annullerebbero il segnale negativo prospettando rialzi verso i 12,20 euro almeno. Sotto i minimi odierni attesi cali verso area 10,70 euro.

Snam resta in pesante calo

Snam resta in pesante calo nonostante il rimbalzo del Ftse Mib: il titolo perde il 3,66% a 4,89 euro (minimo di giornata a 4,835 euro). 

Snam stacca un dividendo per azione pari a 0,1497 euro per azione che rappresenta il saldo dell'acconto di 0,0998 euro deliberato dal CdA il 4 novembre 2020. Il dividendo complessivo riferito all'esercizio 2020 risulta quindi di 0,2495 euro per azione.

Gli esperti di Equita Sim recentemente hanno presentato un report sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), considerato "un pacchetto di stimolo senza precedenti" del quale potranno beneficiare molte aziende, tra le quali proprio Snam (oltre ad Acea, Buzzi Unicem, Danieli, Iren, Inwit, SeSa, e in modo meno evidente Cy4Gate, Digital Value, Hera, Prysmian, Reply, Tim, Webuild).

Sul grafico a candele nelle ultime due sedute di settimana scorsa erano comparse candele ribassiste (hanging man e shooting star) che facevano temere il peggio. Fino a che i prezzi staranno al di sotto di area 5 il rischio di un approfondimento del ribasso verso i 4,70 euro resterà alto. Oltre area 5 target a 5,25 e a 5,50 euro.

Stm recupera la parità

Stm è tornatato sulla parità, a 30,445 euro, dopo aver toccato un minimo intraday a 29,825 euro.

Oggi Stm stacca la cedola da 0,06 dollari Usa. Nel complesso il dividendo cash è di 0,24 dollari per azione, pagabile in rate trimestrali di 0,06 dollari nel secondo, terzo e quarto trimestre del 2021 e poi nel primo trimestre del 2022.

Settimana scorsa Berenberg aveva confermato la valutazione "hold" per Stm con prezzo obiettivo a 39 euro. Gli esperti ritengono che la guidance sui prossimi anni potrebbe essere un importante catalizzatore e credono che il mercato dei semiconduttori per l'auto possa continuare ad espandersi grazie al traino di una solida domanda di nuove applicazioni. Al contrario la domanda di elettronica di consumo potrebbe creare incertezza.

Banca Akros ha invece confermato il giudizio accumulate e il prezzo obiettivo a 37 euro su Stm.

Il titolo ha disegnato dal picco dell'8 dicembre un pericoloso testa spalle ribassista ma la figura verrà completata solo sotto 28,25. Fino a quel momento lecito ipotizzare rimbalzi verso i 34 euro con segnale in questo senso al di sopra di area 32. Sotto 28,25 invece target a 24,50.

Telecom Italia è tornato sulla parità

Telecom Italia è tornato sulla parità, quota infatti 0,436 euro (close venerdì a 0,4364 euro). 

L'azione ha staccato una cedola da 0,01 euro che verrà messa in pagamento il prossimo 23 giugno con record date il 22 giugno (le azioni di risparmio hanno staccato una cedola pari a 0,0275 euro). 

A inizio giugno Banca Akros aveva confermato il giudizio "buy" sul titolo con prezzo obiettivo a 0,63 euro.

Sul grafico c'è una importante trend line, disegnata dai minimi di fine ottobre, che passa a 0,433. Fino a che i prezzi rimarranno, in chiusura di seduta, sopra questo supporto le attese favoriranno rialzi prima a 0,49 poi in area 0,54 euro. Sotto 0,43 invece attesa le ricopertura del gap del 3 febbraio con base a 0,3565 euro.

Terna resta in pesante calo questa mattina

Terna resta in pesante calo questa mattina, al momento cede il 3,22% a 6,306 euro con un minimo intraday a 6,282 euro. L'azione ha staccato una cedola di 0,1786 euro, importo che è il saldo dell'acconto sul dividendo di 0,0909 euro già messo in pagamento dal 25 novembre 2020. 

Settimana scorsa Equita Sim aveva confermato la valutazione "buy" con target a  7,2 euro su Terna dopo che il gruppo ha collocato una nuova emissione green per 600 milioni con maturity a 8 anni e con uno yield dello 0,4%, un costo significativamente inferiore rispetto al costo medio del debito nel Piano 2021-2025 che è pari all'1,3%.

I prezzi oscillano in una fase laterale dal massimo di giugno 2020 a 6,624 euro. Solo una chiusura di seduta oltre quei livelli permetterebbe di puntare al test del picco del 2020 a 6,8080. Sotto area 6,20 rischio di ritorno verso la base della fase laterale in area 5,70 euro.

(Alessandro Magagnoli)