Warren Buffett, da molto riconosciuto come il più grande investitore del mondo,  ha trascorso decenni a battere il mercato, concentrandosi su attività fondamentalmente solide e la sua strategia è stata vincente a lungo termine.

Warren Buffett compra qualche titolo tech, ma focus è su azioni da dividendo

C'è da dire però che la sua Berkshire Hathaway ha effettivamente sottoperformato l' S&P500 negli ultimi 10 anni, soprattutto perché non possedeva molti dei titoli tecnologici che sono stati i protagonisti del rialzo del mercato.

Warren Buffett però di recente ha rivisto le sue scelte di investimento, includendo nel suo portafoglio anche titoli del settore tech come Apple, giusto per citarne uno.

Da evidenziare però la stragrande maggioranza delle partecipazioni di Berkshire Hathaway è in azioni da dividendo, principalmente nei settori finanziario e dei beni di consumo.

Tuttavia, solo cinque dei 49 titoli detenuti da Berkshire Hathaway sono dividendi aristocratici , cioè azioni dell'S&P500 che hanno aumentato i loro dividendi per almeno 25 anni consecutivi.
Si tratta di Coca-Cola, Chevron, AbbVie, Johnson & Johnson e Procter & Gamble.

Coca-Cola ( NYSE: KO )

A quanto pare Buffett ha posseduto Coca-Cola per sempre, ma questo non significa necessariamente che dovresti comprare azioni della più grande azienda di bevande d'America.

La pandemia ha avuto un impatto sui profitti della Coca-Cola, il che è comprensibile considerando che molti dei ristoranti, resort e luoghi di intrattenimento che vendono i suoi prodotti sono stati chiusi.

Come spiegato da Daniel Foelber sulle pagine di The Motley Fool, è probabile che la Coca-Cola continui a distribuire la maggior parte del suo flusso di cassa soto forma di dividendi che attualmente rendono il 3,1%.

Viste però la valutazione e le performance traballanti della Coca-Cola, è meglio stare alla larga a meno che il suo prezzo non scenda in modo significativo.

Chevron ( NYSE: CVX )

Il settore energetico è pieno di società rischiose e titoli con dividendi ad alto rendimento pieni di debiti.

Al contempo però è anche uno dei migliori settori in cui trovare valore e Warren Buffett è ben consapevole di questa opportunità.

Berkshire possiede solo due azioni energetiche e una è Chevron che offre un rendimento del dividendo pari al 5%.

Con i prezzi del petrolio WTI al di sopra dei 60 dollari al barile, Chevron è ben posizionata per registrare una buona ripresa e continuare ad aumentare il suo dividendo.

AbbVie ( NYSE: ABBV)

AbbVie è stata scorporata da Abbott Laboratories nel 2013 e da allora ha aumentato il suo dividendo che attualmente rende il 4,6%.

Dal momento che Abbott era un dividendo aristocratico nel 2013, e continua ad esserlo oggi, anche AbbVie entra in questa categoria.

AbbVie non è immune da rischi, segnalando che l'unico vero pericolo è dato dal suo portafoglio poco diversificato, visto che nel 2020 il 43% dei ricavi del gruppo derivava dal solo farmaco Humira.

Il titolo però è su valutazioni basse e questo lo rende appetibile per un acquisto anche in ragione del dividendo offerto.

Johnson & Johnson ( NYSE: JNJ )

Johnson & Johnson è simile a Coca-Cola in quanto non è su valutazioni proprio economiche, inoltre non cresce rapidamente, ma ha le dimensioni e il track record che gli investitori in dividendi amano.

Chevron e AbbVie sembrano in una posizione migliore in questo momento, ma è difficile sbagliare con Johnson & Johnson che attualmente vanta un rendimento del dividendo del 2,5%.

Procter & Gamble ( NYSE: PG )

Nel portafoglio di Warren Buffett troviamo anche Procter & Gamble, accomunato a Coca-Cola e Johnson & Johnson perchè si tratta delle tre società più grandi negoziate negli Stati Uniti per capitalizzazione di mercato nei rispettivi settori.

Le tre società hanno aumentato i loro dividendi per 57 anni consecutivi e Procter & Gamble in particolare è il titolo per eccellenza a prova di recessione.

Procter & Gamble è il dividendo aristocratico più sicuro tra i cinque indicati in questa analisi e con buona probabilità un acquisto di Coca-Cola o Johnson & Johnson.