Enel ha diffuso dopo la chiusura di Piazza Affari i risultati dei primi nove mesi dell'anno, accompagnati dalla conferma dei target per l'intero anno e della politica dei dividendi.

Enel: i conti dei primi 9 mesi dell'anno

Nel dettaglio, il periodo compreso tra gennaio e settembre 2021 si è chiuso con un utile netto in calo del 14,2% a 2,505 miliardi, mentre il risultato netto ordinario è sceso dell'8,5% a 3,289 miliardi.

Il decremento è riconducibile ad eventi non ricorrenti, come la modifica dello sconto energia in Spagna, principalmente nelle Infrastrutture e Reti e nella Generazione Termoelettrica e Trading, e i proventi connessi all'applicazione di alcune delibere dell'Arera in Italia.

I ricavi sono saliti del 17,1% a 57,914 miliardi di euro, mentre l'Ebitda ordinario è sceso del 3,9% a a 12,631 miliardi e l'Ebit del 10,3% a 6,254 miliari.

Peggiora l'indebitamento finanziario netto che aumenta del 19,8% a 54,389 miliardi di euro, principalmente per gli investimenti del periodo, per l'acquisizione di un'ulteriore quota di partecipazione in Enel Americas e per l'effetto cambi negativo, parzialmente compensati dai positivi flussi di cassa generati dalla gestione operativa.

Enel conferma i target per il 2021

Sulla base di questi risultati Enel conferma per il 2021 gli obiettivi finanziari di Ebitda ordinario e utile netto ordinario presentati ai mercati in occasione dell’ultimo piano strategico.

Enel: ok ad acconto dividendo

Confermata anche la politica di acconto sui dividendi per l'esercizio 2021: Enel staccherà una cedola complessiva pari a 0,38 euro per azione in crescita di quasi il 9% rispetto a quella dell'esercizio precedente.

Nel dettaglio Enel staccherà il 24 gennaio 2022, con pagamento il 26 gennaio, l'acconto sul dividendo nella misura di 0,19 euro, in aumento dell'8,6% rispetto all'acconto pagato a gennaio 2021.
Rapportando questa cedola ai valori correnti del titolo, si ottiene un rendimento del 2,62%.