Una seduta all'insegna del riscatto quella odierna per Enel che indossa la maglia rosa non solo nel settore delle utility, ma anche nell'intero paniere delle blue chips.

Enel spicca il volo con volumi vivaci

Il titolo, dopo aver ceduto ieri circa un punto percentuale, si è posizionato subito lungo la via dei guadagni oggi, allungando progressivamente il passo.

Negli ultimi minuti Enel si presenta a 6,928 euro, con un rally del 2,97% alimentato da volumi di scambio vivaci, visto che fino ad ora sono transitate sul mercato oltre 21,5 milioni di azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 24 milioni.

Enel ben comprato con assist BTP e Spread

Il titolo porta avanti il recupero partito dai minimi dei giorni scorsi toccati a 6,55 euro, su valori di prezzo che non si vedevano da fine maggio dello scorso anno.

A spingere in avanti Enel, che guida il rimbalzo delle utility, sono le buone notizie che arrivano dal mercato obbligazionario.

Lo Spread BTP-Bund viaggia in calo dell'1,79% a 104,3 punti base e gli acquisti sostengono i BYP, tanto che il rendimento del decennale accusa una flessione del 3,8% allo 0,86%.

Enel: buone notizie dalla Russia

Gli acquisti su Enel trovano terreno fertile anche nelle buone notizie arrivate dalla Russia che per voce del presidente Putin ha fatto sapere di essere disponibile ad aumentare le forniture di gas naturale all'Europa.

Tanto è bastato ad allentare le tensioni che da giorni ormai tenevano sotto scacco le utility e gli acquisti oggi si concentrano in particolare su Enel che è stato uno dei titoli più colpiti dalle vendite di recente.

Enel: i risultati della tender offer

Enel intanto resta sotto la lente dopo che la controllata Enel Finance International ha reso noto che riacquisterà e successivamente cancellerà parte delle obbligazioni convenzionali in circolazione denominate in dollari Usa, a seguito delle adesioni pervenute e non validamente ritirate entro la Early Expiry Date del 4 ottobre 2021 prevista dalla tender offer lanciata lo scorso 21 settembre.

Nel dettaglio si tratta di obbligazioni da 2 miliari di dollari emesse il 22 maggio 2017 con scadenza il 25 maggio 2027 e cedola al 3,625% e titoli da 1,25 miliardi di dollari, emessi l'11 settembre 2018, con scadenza 14 giugno 2029 e cedola 4,875%.

Il programma ha accelerato ulteriormente il raggiungimento degli obiettivi del gruppo Enel, legati al rapporto tra le fonti di finanziamento sostenibile e l'indebitamento lordo totale, fissato al 48% nel 2023 e oltre il 70% nel 2030, e attualmente pari a circa 50%, riducendo contestualmente il costo dell'indebitamento del Gruppo stesso.

Enel: Bank of America ritocca target, ma il buy resta

A sostenere gli acquisti su Enel è intanto la conferma bullish di Bank of America che da una parte ha confermato la raccomandazione "buy" sul titolo e dall'altra ha tagliato il prezzo obiettivo da 10,65 a 9,85 euro, valore che implica un potenziale di upside di quasi il 43% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.    

La banca USA è cauta sul rischio politico in Italia, dove secondo gli analistli il Governo dovrà mettere in atto ulteriori misure per contenere l'effetto degli aumenti dei prezzi dell'energia.

Enel: dividendo non è a rischio. Anche Barclays è bullish

Bank of America ritiene che il dividendo di Enel non sia a rischio e che il titolo scambia a sconto significativo.     
A puntare su Enel è anche Barclays che ha un rating "overweight", consiglia quindi di sovrappesarlo in portafoglio, con un target price ritoccato da 9,9 a 9,8 euro.