Enel sale dopo upgrade. Dividendo è tema hot

Enel riscoperto da Morgan Stanley: tra i motivi c’è anche il tema del dividendo.

Sulla scia dell’andamento leggermente positivo del Ftse Mib, la seduta odierna prosegue in rialzo per Enel.

Enel sale da solo tra le utility

Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un lieve calo dello 0,23%, risale la china oggi ed è l’unico nel settore utility a muoversi in positivo.

Negli ultimi minuti, Enel passa di mano a 6,09 euro, con un vantaggio dello 0,38% e oltre 18 milioni di azioni scambiate fino a ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a quasi 24 milioni.

Enel sfrutta calo tassi BTP. Giu anche lo Spread

A differenza delle altre utility, Enel beneficia delle positive indicazioni che arrivano dal mercato obbligazionario, con lo Spread BTP-Bund che si restringe e cala dell’1,88% a 129,22 punti base.

Bene i BTP che grazie agli acquisti vedono scendere i tassi, tanto che il rendimento del titolo a 10 anni perde lo 0,82% al 3,656%.

Enel promosso da Morgan Stanley

A dare man forte a Enel sono le positive indicazioni che arrivano da Morgan Stanley, i cui analisti hanno migliorato il giudizio da “equalweight” a “overweight”, con un prezzo obiettivo rivisto verso l’alto da 7 a 7,5 euro, valore che implica un potenziale di upside di circa il 23% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.

Secondo la banca USA ci sono delle potenziali opportunità nella strategia di Enel e queste potrebbero favorire un re-rating del titolo che oggi viaggia a sconto rispetto ai competitors.

Da segnalare, infatti, che le azioni del colosso elettrico hanno sottoperformato rispetto agli altri temi del settore e in confronto all’indice di riferimento, tanto che da inizio anno mostra una flessione di oltre il 9%, mentre il Ftse Mib evidenzia un guadagna di circa il 14%,

Gli analisti hanno evidenziato tre percorsi strategici quali l’impatto sulla valutazione legato alla razionalizzazione delle reti, la cessione di asset non strategici e un possibile aumento del payout dei dividendi.

Enel: le attese di Morgan Stanley sul dividendo

Con particolare riferimento alla cedola, a valere sul bilancio di quest’anno la banca statunitense si aspetta un aumento a 0,47 euro rispetto agli 0,43 euro del 2023, per poi salire a 0,48 euro a valere sul bilancio 2025.

Gli analisti vedono il rendimento del dividendo di Enel, con un payout del 70%, come uno dei più attraenti nel settore, e in grado di essere sostenibile nel corso del decennio.

L’idea è che affinchè Enel si rivaluti più vicino alle valutazioni dei competitor, probabilmente dovrebbe generare un tasso medio annuo di crescita dell’utile per azione più elevato rispetto all’attuale guidance a tre anni di circa il 4%.

Se Enel non potrà aumentare il tasso medio annuo composto di crescita dell’eps al di sopra del 5%, allora potrebbe focalizzarsi su una storia di distribuzione massima dei dividendi.

Davide Pantaleo
Davide Pantaleo
Davide Pantaleo da quasi un ventennio si occupa di Borsa e Finanza. Dopo aver svolto per diversi anni l'attività di promotore finanziario in Italia e all'estero, nel 2005 entra nel team di Trend-online con l'incarico di redattore.
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