Anche la seduta odierna si è conclusa con il segno meno per Enel che, dopo aver ceduto quasi un punto percentuale ieri, ha provato a rimbalzare oggi, salvo poi ripiegare e chiudere gli scambi in rosso.

Enel chiude in rosso dopo un avvio positivo

Nelle battute iniziali il titolo si è spinto in avanti e dopo aver guadagnato quasi due punti percentuali, ha avviato un movimento a passo di gambero.

A fine sessione Enel si è fermato a 6,055 euro, con un ribasso del 2,24% e circa 31,5 milioni di azioni scambiate, in linea con la media degli ultimi 30 giorni.

Il titolo ha mostrato una maggiore debolezza relativa rispetto al Ftse Mib e ha occupato una delle ultime posizioni nel paniere delle blue chips.

Enel: i conti del 1° trimestre

Enel ha perso quota all'indomani della diffusione dei risultati del primo trimestre, avvenuta ieri dopo la chiusura di Piazza Affari.

Il gruppo ha archiviato il periodo in esame con un risultato netto ordinario pari a 1,443 miliardi di euro, in rialzo del 20%, mentre l'utile netto è cresciuto dl 21,6% a 1,43 miliardi di euro.

Volano i ricavi con un balzo dell'89,1% a 34,958 miliardi di euro, mentre l'Ebitda ordinario è salito del 6,8% a 4,486 miliardi di euro e l'Ebit del 4,4% a 2,679 miliardi di euro.

L'indebitamento finanziario netto si è attestato a 59,13 miliardi di euro, in crescita del 13,8% rispetto ai 51,952 miliardi di fine 2021

Enel: l'outlook per il 2022

Quanto all'outlook per il 2022, Enel prevede l'accelerazione degli investimenti nelle energie rinnovabili a supporto della crescita industriale e nell'ambito della politica di decarbonizzazione.

Previsti maggiori investimenti nelle reti di distribuzione, con l'obiettivo di migliorare ulteriormente la qualità del servizio e aumentare la flessibilità e resilienza delle reti.

Confermata la guidance fornita ai mercati finanziari in occasione della presentazione del piano strategico 2022-2024 a novembre scorso.

Per il 2022 Enel prevede un Ebitda ordinario compreso tra 19 e 19,6 miliardi di euro e un utile netto ordinario compreso tra 5,6 e 5,8 miliardi.

Enel: Equita commenta i conti. Focus sul debito

Secondo Equita SIM, le indicazioni dai risultati Enel sono "mixed", con dati operativi, Ebitda e utile netto, superiori alle attese, e posizione finanziaria netta fortemente impattata dagli effetti commodities e regolatori.

Bene l'America Latina, mentre il nord America ed Enel X con il capital gain dalla cessione di Ufinet compensano Italia e Spagna, impattate dalle minori produzioni idroelettriche e dal maggiore costo di procurement sul retail.

Male la Romania, impattata dalle decisioni regolatorie sul cap ai prezzi, ma è attesa una mitigazione dalle negoziazioni con il governo.

A pesare sul debito sono i maggiori investimenti, i dividendi, l’effetto cambi, ma anche circa 5,3 miliardi di euro di deterioramento circolante considerato provvisorio e causato dalle decisioni governative sugli oneri di sistema e dall’impennata dei costi commodities da recuperare nei prossimi mesi.

Enel: Equita SIM rivede le stime. Rating e target confermati

Secondo gli analisti di Equita SIM, anche dalla conference call sono arrivate complessivamente indicazioni incoraggianti, con l’andamento operativo sottostante in miglioramento.

Gli esperti alzando del 3% circa le stime di Ebitda sul 2022, ma riducono di circa 2 miliardi la stima di debito a fine anno, assumendo che la componente di debito sugli oneri di sistema non venga recuperata.

Non cambia la strategia suggerita per Enel, con una raccomandazione "buy" invariata e un prezzo obiettivo a 8,1 euro.

Enel: la view di Intesa Sanpaolo e JP Morgan

Lo stesso rating è stato reiterato oggi da Intesa Sanpaolo, con un target price a 9,1 euro, sulla scia della solida trimestrale, accompagnata però da un debito netto più alto del previsto per via dell'aumento del circolante, ma a detta del management dovrebbe essere riassorbito entro fine anno. 

Bullish anche la view di Jp Morgan che su Enel ribadisce la raccomandazione "overweight", con un fair value a 9 euro, dopo i conti che hanno evidenziato una robusta ripresa degli utili. 

Enel: Credit Suisse, livello debito è preoccupante. Cosa temere?

Infine, è bearish la strategia di Credit Suisse che sul titolo ha un rating "sell".

Gli analisti richiamano l'attenzione sui livelli di indebitamento che sono ora preoccupanti, tanto che Enel potrebbe aver bisogno di cessioni diluitivi o essere costretta a rivedere la sua politica dei dividendi.