Ancora un segnale di forza per ENI che anche oggi strappa il segno più, salendo in controtendenza rispetto al Ftse Mib e agli altri protagonisti del settore oil.

ENI in rialzo per la quinta seduta di fila

Il titolo, dopo aver guadagnato lo 0,31% ieri, sale oggi per la quinta seduta di fila, passando di mano negli ultimi minuti a 11,07 euro, con un rialzo dello 0,42% e volumi di scambio elevati, visto che fino ad ora sono transitate sul mercato oltre 17,5 milioni di azioni, già al di sopra della media degli ultimi 30 giorni pari a circa 14,5 milioni.

ENI ignora la flessione del petrolio

ENI snobba la debolezza del settore e non risente dell'arretramento del petrolio che, dopo la chiusura invariata di ieri, perde terreno e viene fotografato a 72,2 dollari, in calo dello 0,55%.

ENI promosso da JP Morgan. Nuovo target: upside è goloso

A dare sostegno al titolo sono anche le buone notizie arrivate da Jp Morgan che ha riservato una promozione ad ENI, con un cambio di rating da "underweight" a "overweight" e un prezzo obiettivo alzato da 12 a 15 euro, valore che implica un potenziale di upside di oltre il 35% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.

Secondo la banca USA, la transizione dalla vecchia alla nuova economia avrà ricadute positive per le azioni del settore energia.

Quanto ad ENI, gli analisti richiamano l'attenzione sulla strategia di decarbonizzazione, la sensibilità ai prezzi del petrolio e del gas e l'upside legato al valore delle rinnovabili.

ENI: stacco dividendo lunedì 20 settembre. Ecco quanto rende

A mantenere alta l'attenzione su ENI è anche l'appuntamento in agenda lunedì, quando ci sarà lo stacco del dividendo.
Nel dettaglio si tratta dell'acconto sulla cedola 2022, relativa quindi all'esercizio 2021.

L'acconto è pari a 0,43 euro per azione, valore che rapportato agli attuali prezzi di ENI si traduce in un rendimento pari al 3,89%.

Il saldo del dividendo 2022, pari a 0,43 euro, sarà pagato nel mese di maggio 2022, in linea con quanto accaduto negli anni passati.

ENI: focus sulla nuova politica dei dividendi

Da ricordare che ENI il 24 maggio scorso ha pagato il saldo del dividendo 2021 nella misura di 0,24 euro.
Con riferimento all'esercizio 2020, la cedola complessiva di ENI è stata pari a 0,36 euro, più che dimezzata rispetto a quella del 2019, pari a 0,86 euro, valore a cui si è allineato il dividendo 2022.

Da ricordare che a febbraio scorso ENI, nell'ambito del piano strategico 2021-2024, ha definito la nuova politica dei dividendi.

Il nuovo business plan una soglia minima della cedola di 0,36 euro per azione, con un prezzo del Brent di 43 dollari al barile, inferiore di 2 dollari rispetto all'indicazione precedente, per poi aumentare con una percentuale crescente tra il 30% e il 45% del Free Cash Flow incrementale generato da uno scenario compreso tra i 43 e i 65 dollari al barile.

Per il 2021 ENI ha definito un Brent di riferimento a 65 dollari al barile, in bas al quale ha stabilito un dividendo pari a 0,86 euro, di cui il 50% sarà pagato a titolo di acconto lunedì 20 settembre e il restante 50% come saldo a maggio 2022.