ENI cauto dopo nuovo piano. Dividendo aumenta

ENI sotto la lente di alcune banche d’affari dopo le indicazioni del nuovo business plan.

Ultima seduta della settimana all’insegna di un timido rimbalzo per ENI che risale la china dopo il netto calo di ieri.

ENI in timido rialzo dopo il netto calo di ieri

Archiviata la sessione della vigilia con un affondo di circa tre punti percentuali, il titolo oggi ha mostrato qualche titubanza nelle battute iniziali, per poi imboccare la via dei guadagni.

Dai top di seduta però c’è stato già un ritracciamento ed ENI viene fotografato a 14,548 euro, con un vantaggio dello 0,18% e volumi di scambio intensi, visto che fino a ora sono transitate sul mercato oltre 13,5 milioni di azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a poco meno di 10 milioni.

ENI sotto la lente dopo il Capital Markets Day

Il titolo recupera in parte le perdite della vigilia, accusate nel giorno del Capital Market Day, in occasione del quale sono state presentate le nuove linee strategiche 2024-2027.

Equita SIM evidenzia che il piano è in continuità con precedente, forte delle crescite dei principali business a parità di condizioni di scenario.

Gli analisti notano un’accelerazione del modello satellitare che è previsto generare 8 miliardi di euro dalla cessione di quote del portafoglio da circa 1 miliardo nel piano precedente.

ENI: cosa prevede l’outlook 2024

L’outlook 2024 prevede una produzione di 1,69-1,71 milioni di barili equivalenti al giorno, in rialzo del 3% anno su anno, mentre l’EBIT proforma adjusted è atteso in calo del 27% a 13 miliardi di euro.

Il CFFO adjusted è stimato in calo del 18% a 13,5 miliardi di euro, mentre gli investimenti netti dovrebbero attestarsi a 7-8 miliardi di euro.

Per il free cash flow adjusted si stima un dato in riduzione del 18% a 5,5-6,5 miliardi di euro, mentre il dividendo è stato aumentato del 6% a 1 euro, contro gli 0,96 euro attesi da Equita SIM.

Previsto inoltre un piano di buy-back da 1,1 miliardi di euro, contro gli 1,8 miliardi attesi.

Equita SIM evidenzia che l’outlook 2024 sulla generazione di cassa operativa è inferiore alle sue attese e gli analisti ritengono che la differenza sia derivante per metà (circa) alle dinamiche negative dei prezzi del gas e all’effetto delle modifiche di portafoglio e un’altra metà dall’usuale conservatività delle previsioni di ENI a inizio periodo.

ENI: i target del piano strategico

Passando ai target del piano 2024-2027, per la produzione si prevede un tasso medio annuo composto di crescita del 2%, un Ebit proforma adjusted di 60 miliardi di euro cumulato, un CFFO adjusted di 62 miliardi cumulato, investimenti netti per 27 miliardi di euro, un free cash flow adjusted di 35 miliardi di euro cumulato e un pay-out del 30%-35% del flusso di cassa operativa annuale, contro il 25%-30% del precedente piano.

ENI: Equita SIM commenta il nuovo piano

Secondo Equita SIM, ENI ha presentato un piano a medio termine migliore delle attese, grazie alle prospettive di crescita derivanti dai progetti upstream, dall’espansione della redditività di Enilive e Plenitude oltre alla ristrutturazione di Versalis.

Il piano ha implicazioni negative sulle stime 2024 di CFFO adjusted/EBIT proforma che gli analisti calcolano in un range a una singola cifra media.

Gli esperti apprezzano i target di piano 2024-2027 che prevedono una generazione di cassa netta in forte crescita, oltre che superiore al piano precedente e alle loro stime.

Questo come risultante di target più ambiziosi nelle varie divisioni in funzione dei risultati esplorativi o delle opportunità di crescita e del risanamento di Versalis, di un budget di disinvestimenti più aggressivo che potrebbe estrarre maggior valore rispetto a quanto implicito nelle valutazioni del titolo tramite catalizzatori abbastanza ravvicinati nel tempo, e infine di uno scenario di piano meno favorevole rispetto al piano precedente, ma di supporto, che permette agli utili/cash flow di espandersi.

Il budget del piano M&A sembra ragionevole agli analisti e la remunerazione dell’azionista è consona con il percorso di crescita di ENI e comunque su un livello assoluto elevato e pari al 9%.

Confermata la view bullish sul titolo che secondo la SIM milanese merita una raccomandazione “buy”, con un prezzo obiettivo a 19,5 euro.

ENI: la view di Mediobanca

A puntare sul titolo è anche Mediobanca Research che oggi ha reiterato il rating “outperform”, con un target price alzato del 3% a 19,5 euro.

Gli analisti credono che ENI continuerà a beneficiare del contesto macro costruttivo,k sostenuto da una robusta domanda di petrolio e persistenti tensioni geopolitiche.

ENI sotto la lente di Goldman Sachs

Infine, a consigliare l’acquisto del titolo è anche Goldman Sachs che oggi ha confermato la raccomandazione “buy”, con un fair value a 18 euro.

Dopo il Capital Markets Day di ieri, gli analisti hanno messo mano alle stime, tagliando quelle di eps del 13% per l’anno in corso e i prossimo e del 10% con riferimento al 2026.

Davide Pantaleo
Davide Pantaleo
Davide Pantaleo da quasi un ventennio si occupa di Borsa e Finanza. Dopo aver svolto per diversi anni l'attività di promotore finanziario in Italia e all'estero, nel 2005 entra nel team di Trend-online con l'incarico di redattore.
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