L'ultima seduta della settimana prosegue in rialzo per Intesa Sanpaolo che si muove quasi in linea con il Ftse Mib, ed è l'unico protagonista del settore bancario a salire oggi.

Intesa Sanpaolo sale da solo tra i bancari

Il titolo è reduce da due sedute prive di emozioni, visto che ieri ha chiuso gli scambi in lieve calo dello 0,12%, mentre oggi ha imboccato da subito la via dei guadagni.

Negli ultimi minuti Intesa Sanpaolo si presenta a 2,002 euro, con un progresso dello 0,7% e oltre 74 milioni di azioni scambiate fino a ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 136 milioni.

Intesa Sanpaolo: ultimo giorno per un buy prima del dividendo

Il titolo è l'unico a salire in controtendenza nel settore bancario, sostenuto dagli acquisti che trovano terreno fertile in vista dell'appuntamento di lunedì prossimo.

Oggi è infatti l'ultimo giorno utile per acquistare Intesa Sanpaolo e avere diritto alla cedola che sarà staccata lunedì 23 maggio e pagata due giorni dopo, il 25 maggio. 

Intesa Sanpaolo: i dettagli sul dividendo in arrivo lunedì

Intesa Sanpaolo staccherà un dividendo pari a 0,0789 euro che in relazione ai valori correnti a Piazza Affari offre un rendimento del 3,94%.

Da ricordare che la cedola in arrivo lunedì prossimo è il saldo relativo all'esercizio 2021, visto che Intesa Sanpaolo a novembre scorso aveva già pagato una cedola pari a 0,0721 euro a titolo di acconto.

Il dividendo complessivo a valere sull'utile 2021 è pari a 0,151 euro e rispetto alle attuali quotazioni del titolo si traduce in un rendimento pari al 7,55%, uno tra i più alti di tutta Piazza Affari quest'anno.

Intesa Sanpaolo: JP Morgan alza target price e stime

Da ricordare intanto che non più tardi di ieri gli analisti di JP Morgan hanno ribadito la loro strategia bullish su Intesa Sanpaolo.

La banca USA ha infatti confermato la raccomandazione "overweight" sul titolo, con un prezzo obiettivo ritoccato da 2,7 a 2,8 euro, valore ch implica un potenziale di upside del 40% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.

Gli analisti hanno rivisto leggermente all'insù il target price sulla scia di una rivisitazione delle stime sull'eps, alzate del20% per il 2023 e dell'11% per il 2024.

Una mossa quest'ultima decisa per tenere conto di tassi più alti, bilanciati solo in parte da costi più elevati e accantonamenti più consistenti.