Domanda a 33 miliardi per nuova emissione di bond di Apple

A 14 miliardi si tratta della maggiore vendita di obbligazioni investment-grade Usa nel 2021. Fondi che Cupertino intende usare ancora per i buyback.

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Apple colloca titoli obbligazionari per 14 miliardi di dollari ma registra richieste per oltre 33 miliardi. Come nota Bloomberg, Cupertino fino al 2020 non era solita ricorrere al mercato dei bond investment-grade più di una volta l'anno, ma la crescita dei rendimenti dei titoli corporate ha spinto il colosso californiano ad accelerare. La nuova emissione è infatti la terza realizzata da Apple dallo scorso mese di maggio. Dietro al cambio di passo c'è anche un'aggressiva campagna di restituzione di denaro agli investitori. Come in precedenza, infatti, Apple utilizzerà la raccolta anche per finanziare buyback e stacco di cedole.

Rendimento trentennali a 82 punti base sopra i Treasury

L'emissione di Apple è composta di sei tranche, per lo più con rating Aa1 e AA+, comprende scadenze tra 5 e 40 anni. La porzione più ricca, 3 miliardi di dollari in titoli trentennali, ha un rendimento di 82 punti base sopra ai correspettivi in Treasury (i titoli di Stato Usa), secondo quanto riportato da MarketWatch. Inizialmente i bond erano proposti a 105 punti base sopra i Treasury, ma il rendimento è calato nel corso della giornata di lunedì. Su quel livello era stato invece il precedente collocamento più ricco del 2021, quello di 7-Eleven Inc., la sussidiaria della giapponese Seven & i Holdings che aveva raccolto 10,95 miliardi di dollari per finanziare l'acquisizione delle stazioni di rifornimento Usa a marchio Speedway, cedute nell'agosto 2020 da Marathon Petroleum per 21 miliardi di dollari. L'emissione di 7-Eleven in realtà aveva fatto anche meglio di Apple, visto che la domanda sul mercato aveva toccato i 62 miliardi, secondo quanto riporta Bloomberg.

Dopo il trimestre record Apple punta a restituire 100 miliardi l'anno

Apple, reduce da una trimestrale da record (per la prima volta ha superato 100 miliardi di dollari di ricavi), ha restituito 30 miliardi di dollari agli azionisti, di cui 3,6 miliardi in dividendi, il resto in riacquisto di titoli propri. E, come nota Bloomberg, dopo anni passati ad accumulare cassa, Cupertino ha iniziato ora invece a ridurre la sua liquidità, proprio attraverso cedole e buyback. Secondo Bloomberg Intelligence, però, per raggiungere il suo obiettivo di una posizione di cassa neutra dovrà alzare fino a 100 miliardi di dollari l'anno la cifra che restituisce agli investitori.

(Raffaele Rovati)