L'andamento positivo registrato anche oggi dal Ftse Mib non è di alcun aiuto per Enel che continua a viaggiare in controtendenza, accusando la peggiore performance nel settore delle utility.

Enel in calo, ultima tra le utility

Il titolo, dopo aver archiviato la sessione di ieri con un frazionale rialzo dello 0,1%, oggi da subito ha imboccato la via delle vendite, mettendo sotto pressione l'area degli 8 euro.

Negli ultimi minuti Enel viene scambiato a 8,005 euro, con un calo dello 0,73% e oltre 10 milioni di azioni trattate fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a più di 23 milioni.

Enel non trova sostegno nei segnali positivi dai BTP

Il titolo non trova alcun supporto nelle indicazioni che arrivano dal mercato obbligazionario, dove a fronte di uno Spread BTP-Bund in rialzo dello 0,93% a 108,6 punti base, si affianca un movimento positivo di BTP che vedono calare il decennale dello 0,99% allo 0,897%.

Enel: progetto di legge in Spagna su impianti a zero emissioni

A pesare sull'andamento odierno sono le ultime notizie che arrivano dalla Spagna, con possibili ricadute negative per Enel.

Il governo spagnolo ha approvato il progetto di legge che punta a limitare l’extra-rendimento degli impianti a zero emissioni precedenti al 2005 (Hydro e Nuclear) causato dall’aumento dei power prices, per effetto dell’esplosione dei prezzi della CO2).

Equita SIM evidenzia che allo stato attuale si tratta di un progetto di legge che dovrà passare al vaglio del Parlamento e che necessiterà del supporto delle opposizioni per essere approvato. Da verificare inoltre se la norma è compatibile con gli obiettivi di sviluppo rinnovabili europei.

Enel: chi sarà colpito dalla legge spagnola

I criteri per le limitazioni non sono noti, ma potrebbe trattarsi di un cap ai prezzi di vendita dell’energia, non ancora conosciuto, potenzialmente determinato impianto per impianto.

La misura non si applica ai nuovi impianti post 2005, quindi è esclusa la quasi totalità degli impianti rinnovabili e le altre tecnologie.

L’eventuale approvazione del progetto di legge è potenzialmente negativa, sia in termini di impatti diretti, sia in termini di deterioramento del contesto regolatorio.

Enel: quali impatti dal progetto di legge spagnolo?

Equita SIM spiega che gli effetti sono tuttavia di difficile quantificazione, considerando l’assenza di dettagli.

Partendo dalla considerazione che Endesa ha assunzioni di prezzo a 47,2 uro per il 2021, 48,4 euro per il 2022 e 49,2 euro per il 2022, secondo le stime di Equita SIM un cap fissato a 40 €/MWh potrebbe avere impatti per circa 300 milioni di euro di Ebitda o circa il 2,8% dell’utile di Enel, post tasse e minorities.

Un cap fissato a 50 €/MWh non avrebbe nessun impatto, mentre uno fissato a 60 €/MWh potrebbe consentire di incamerare parte del beneficio del rialzo di prezzi.

Secondo gli analisti sono da verificare gli impatti con i maggiori dettagli su come si configurerà la normativa nel caso in cui venisse approvata.

Enel: Equita, cattive notizie, ma il buy resta

In ogni caso per Equita SIM si tratta di una indicazione negativa, non tanto per gli impatti diretti, meno del 3% dell’utile per Enel, ma per il peggioramento del contesto regolatorio in Spagna.

Non cambia in ogni caso la strategia bullish della SIM milanese che su Enel mantiene fermo il rating "buy", con un prezzo obiettivo a 9,3 euro, valore che implica un potenziale di rialzo di circa il 16% rispetto ai prezzi attuali.