In una giornata in cui a Piazza Affari il Ftse Mib fatica a spingersi in avanti, spicca ancora di più la buona performance di Enel.

Enel si regala il bis dopo il rialzo di ieri

Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un progresso di due punti percentuali, oggi si regala il bis e negli ultimi minuti passa di mano a 7,194 euro, con un vantaggio del 2,11% e oltre 15 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 28 milioni.

Enel conquista la prima posizione nel panier delle blue chips all'indomani della presentazione del nuovo piano industrial 2022-2024.

Enel: Equita rivede le stime dopo il piano 2022-2024

Gli analisti di Equita SIM hanno deciso di alzare le stime di Utile tra l'1,5% ed il 6% nel periodo 2022/2024.
Gli esperti ritengono che, a valle delle difficoltà del 2021 su valute, andamento prezzi energia e America Latina, la visibilità sulla crescita dei prossimi anni sia elevata grazie al contributo atteso da più fronti.

In primis dall’espansione delle rinnovabili per 5-6GW annui (5GW di additions già raggiunte nel 2020 nonostante le difficoltà del mercato su logistica e procurement materie prime).

Gli assets in costruzione e la pipeline coprono ampiamente la crescita attesa con la possibilità di monetizzare parte degli assets sia attraverso joint-venture che cessione di progetti.

Atteso un contributo di 2,5 miliardi di euro di crescita annua della RAB nei settori regolati, secondo gli analisti quasi conservativa alla luce del processo di elettrificazione e digitalizzazione in atto.

Da segnalare anche la focalizzazione sul valore del cliente attraverso la riduzione del "cost to serve", grazie alla penetrazione rinnovabili, e alla crescita dei value added services attesi nei prossimi anni (Enel ha ipotizzato anche la quotazione del business e-mobility).

Enel: per analisti ha buona prospettive di crescita

Gli analisti di Equita SIM ritengono che questi 3 drivers siano in grado di garantire ad Enel una crescita di circa 1 miliardo di euro annui nell’ebitda post 2022, circa il 4%-5% annuo di cui circa 600 milioni dalle rinnovabili, 200-300 milioni dalla crescita della RAB e 100 milioni dal maggior margine nel retail).

Le ipotesi di piano, cambi costanti e prezzi energia in linea con le curve forward, ad Equita SIM sembrano ragionevoli, aumentando, insieme allo stato avanzato dei progetti, la visibilità in arco piano.

Le opzioni di crescita sul 2022 lasciano spazio per compensare eventuali venti contrari regolatori, quali il claw back in Spagna e la riduzione wacc in Italia.

Enel: Equita aumenta pesa in portafoglio. Ecco perchè

La SIM milanese mantiene una view positiva su Enel, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 8,4 euro.

Gli analisti hanno anche aumentato il peso del titolo in portafoglio di 100 punti base, ritengono che il nuovo piano dia visibilità sulla crescita dei prossimi anni, con una valutazione interessante e con un rendimento del 6% sul dividendo minimo garantito.

Enel piace anche a Barclays e a Kepler Cheuvreux

A puntare su Enel è anche Barclays che oggi ha rinnovato l'invito a sovrappesarlo in portafoglio, con una "raccomandazione "overweight" e un target price a 9,7 euro.

Il titolo resta l'utility integrata verticalmente preferita da Barclays dopo il nuovo piano industriale.
A confermare una view bullish è anche Deutsche Bank con un rating "buy" e un fair value a 8,5 euro, al pari di Kepler Cheuvreux che indica un prezzo obiettivo a 9,2 euro.

Dopo il nuovo piano il broker ha rivisto le stime di Ebitda e utile netto e nel dettaglio la previsione di eps adjusted cala dell'1,7% nel 2021 e scende dell'1,1% per il 2022.

Enel promosso da Intesa Sanpaolo

Buone notizie per Enel arrivano da Intesa Sanpaolo che oggi ha riservato una promozione al titolo, con un cambio di rating da "add" a "buy" e un target price incrementato da 9,1 a 9,7 euro.  
Gli analisti spiegano che i nuovi target 2022-2024 sono stati sostanzialmente in linea con le loro stime e il consenso.