Brutta giornata per Enel che è tornato nel mirino dei ribassisti dopo la breve pausa di ieri.

Enel torna a scendere dopo il timido recupero di ieri

Il titolo, dopo cinque sessioni consecutive in rosso, ieri ha dato vita ad un timido recupero dello 0,16%, salvo poi riprendere subito la via delle vendite oggi.

Enel ha terminato le contrattazioni a 7,375 euro, con un ribasso del 2,06% e volumi di scambi elevati, visto che sono state scambiate circa 27 milioni di azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 19,5 milioni.

Enel appesantito dal rally dei tassi BTP. Risale lo Spread

Il titolo non è stato certo aiutato dalle cattive indicazioni arrivate dal mercato obbligazionario che dopo l'euforia di ieri è tornato un po' con i piedi per terra.

Lo Spread BTP-Bund è salito dell'1,28% a 103,2 punti base, mentre le vendite sui BTP hanno portato il rendimento del decennale a terminare la seduta con un rally del 6,35% allo 0,703%.

Enel si lascia alle spalle una settimana pesante, archiviata con un affondo del 4,49% che ha visto le quotazioni tornare sui minimi di inizio novembre 2020.

Enel: poco spunti dall'Infrastructure day di Borsa Italiana

Da segnalare che non sono arrivati molti spunti dall’Infrastructure day di Borsa Italiana, in occasione del quale Enel ha sostanzialmente ribadito i messaggi emersi in sede di semestrale.

La società si attende possibili ulteriori miglioramenti sulle proposte di revisione del CO2 claw back in Spagna.
L’impatto attuale potrebbe avere effetti negativi per 150-200 milioni di euro che Enel si attende ridursi nella fase di discussione parlamentare.

L’aumento degli equipment cost sul rinnovabile in questo momento è inferiore all’aumento dei prezzi energia e non rappresenta un elemento di concern.

Dalla conference è emerso che l'America Latina entra in una ulteriore fase di ristrutturazione.
Enel si focalizzerà sui paesi "core", Brasile, Colombia e Cile, vagliando la cessione di assets nelle aree meno rilevanti.

Il mercato M&A suggerisce valutazioni molto elevate per questo tipo di assets: i capital gain non saranno considerati ordinari e quindi saranno esclusi dai target di piano strategico. L’obiettivo sarà la razionalizzazione e la riduzione della currency exposure.

Da segnalare che il terzo trimestre ha un andamento neutrale rispetto alle attese in questo momento, con elementi positivi e negativi a compensazione. Le guidance sono confermate.

Enel: Equita conferma view positiva

Gli analisti di Equita SIM confermano la view positiva su Enel, ritenendo che la seconda parte dell’anno porterà ad una progressiva normalizzazione dei margini sulle posizioni lunghe nel retail e al chiarimento degli aspetti regolatori Italia e Spagna, consentendo di beneficiare dal 2022 dei maggiori prezzi energia.

La SIM milanese mantiene invariata la raccomandazione "buy" su Enel, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 9,4 euro.

Enel sotto la lente di UBS

A puntare sul titolo è anche UBS che oggi ha reiterato il rating "buy", con un target price a 9,5 euro.

Secondo la banca elvetica, il settore delle utility è a buon mercato e questo è un buon momento per pensare ad un riposizionamento su questi titoli.